RIVISTA CULTURA OLTRE OTTOBRE 2020 - 10° numero RIVISTA CULTURA OLTRE OTTOBRE 2020 - 10° numero | Page 8

“ SCRITTI DA LONTANO ” DI CARLO CRAKX
Leggendo “ Confessione haitiana di un cooperante perduto ” e “ Lettera mai data alla mia sorella lontana ” di Carlo Crakx , ( pseudonimo ), veneto della provincia di Treviso , laureato in psicologia e da molti anni impegnato nella cooperazione internazionale , non posso esimermi dall ’ esprimere un giudizio sincero sui suoi componimenti , molto pregnanti dal punto di vista della testimonianza sul campo . Una querelle dialettica ha animato e , soprattutto oggigiorno , continua ad animare il dibattito culturale sul significato di “ poesia ” e di “ prosa ”. Esiste una linea di demarcazione , in questi ultimi tempi indubbiamente più sfumata , tra questi due generi letterari entrambi nobilissimi , ciascuno dei quali ha lasciato fulgidi esiti artistici nella letteratura occidentale e non solo . Il confine , nondimeno , è andato via via stemperandosi : non è più così netto . Tale tendenza , naturalmente , è stata facilitata dall ’ avvento del verso libero e dalla conseguente rinuncia alle regole della metrica . Al di qua e al di là dell ’ Atlantico si è diffusa la poesia “ prosastica ”, grazie all ’ opera del cantore d ’ America , Walt Whitman , il cui verso libero pare ampliarsi in un anelito all ’ infinito , in “ Foglie d ’ erba ” e nelle poesie della silloge “ Antologia di Spoon River ”, di Edgar Lee Masters . Anche in Italia , a partire dalla seconda metà del XIX secolo , non sono mancati esempi di poesia “ prosastica ”, come nell ’ opera di Igino Ugo Tarchetti e in Vittorio Betteloni . Nel primo Novecento , Gozzano , per reazione al Dannunzianesimo imperante , volutamente cercherà nei “ Colloqui ” e nella “ Via del rifugio ” un ’ espressione dal tono dimesso e discorsivo . Nella seconda del secolo , anche i versi di Cesare Pavese , in “ Lavorare stanca ”, avranno un carattere narrativo . In questa zona grigia , in questa sorta di brumosa terra di nessuno , prosa “ poetica ” e poesia “ prosastica ” si confondono . Qual è dunque la “ conditio sine qua non ” per stabilire cosa sia e cosa debba essere la poesia ? È solo e semplicemente una questione di forma , come andare ” a capo ” e racchiudere i pensieri in “ strofe ”, oppure e qualcosa di più , di altro ? Le testimonianza di vita , affidate alla penna e alla pagina di Carlo Crakx , sono pervase certamente da un lirismo di fondo ; vibra nelle parole una tensione spirituale . È palpabile la profonda sensibilità , che si sublima nell ’ uso di vocabili poetici e nello sviluppo del pensiero ; nel ricorso a immagini potenti e originali , che esaltano il contenuto e l ’ essenzialità del messaggio ai lettori . Tuttavia , tali scritti presentano una forma peculiare diaristica , di prosa epistolare , lontano dal pensiero conciso , folgorante della poesia . E con queste caratteristiche , il risultato , l ’ esito artistico , sia nello stile sia nel contenuto , è decisamente rimarchevole . Antonio Teni
7