improvvisa aggressione , gli disse “ che io ero un signore del nord , che io non potevo stare li ”. Che male mi face quel bambino ! E quanto ci dice sul pregiudizio quella frase gettatami addosso come una sassata con incoscienza disarmante . Vittima incolpevole quel bambino che ripeteva ingenuamente delle parole stupide senza sapere quanto quell ’ odio superficiale che rappresentavano potesse ferire . E per settimane , dentro di me , continuai a rimuginare , a sentirmi un debole per non aver reagito , per essere rimasto in silenzio . Ma poi , mi tolsi quel sassolino dalla scarpa , e poco prima di partire , forse il giorno stesso , su quel bambino presi la mia rivincita . Gli vomitai in faccia quello che avevo covato per tutte la vacanza , e senza esitazioni rivendicai il mio diritto a poter giocare in quel parco . Rimase paralizzato , non si aspettava una mia risposta tanto assertiva . Quella volta , dentro di me , riuscii a sistemare tutto , a risolvere la cosa . Ma di quei giorni ho ricordi anche di te , e dei tuoi primi tumulti adolescenziali . Forse avevi anche un ragazzo , ma non ne sono più sicuro . Mi ricordo invece bene una tua ribellione durante un pranzo e quella sera che papa venne a cercarti in spiaggia , che eri uscita , che chissà cosa stavi facendo e con chi . Non ho immagini di mamma , di cosa disse , cosa fece , ma sono sicuro che in quella sera , furono d ’ accordo , e furono complici e compagni . C ’ era una piccola barca da pesca , a remi , su quella spiaggia . tu c ’ eri seduta sopra , con una tua amica , con la tua amica . Mi ricordo che li ti trovammo , dopo aver camminato nervosamente a destra e a manca , avanti e indietro per quel campeggio e per quella spiaggia . A pensarci meglio , forse non era una barca , la memoria in fondo deforma le immagini per trattiene ciò che vuole che noi sentiamo . Ad ogni modo non capivo bene il motivo di tutta quella agitazione , ma come un cagnolino fedele , seguivo il papa in quel delirio , senza oppormi , senza chiedere , ubbidiente . Chissà poi , se le cose , sono andate veramente cosi , chissà invece a te cosa è rimasto dentro . A pensarci ora , provo a momenti , un tiepido divertimento , per quella scena di gelosia genitoriale , anni trenta , del tutto anacronistica ed eccessiva . Ma provo anche una profonda tristezza , per quella mancanza di fiducia , per quella violazione , autoritaria e irrazionale , della tua libertà , anche di sbagliare , anche di cadere , anche di rimanere colpita . Stringere troppo , per affetto , per proteggere , finisce per soffocare , per indebolire . Infondo , è questo carico che per molto , troppo tempo , ho accusato . Per liberarmene ho agito ostinatamente al contrario barricandomi
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