Un calvario che mi condanna all ’ ennesimo doloroso soliloquio , a questa prossima giornata piena di pentimento e sensi di colpa . Ma sarebbe sbagliato cercare l ’ abominio altrove quando rassegno la felicità in un abisso nascosta sotto un comodino sudicio dentro una bottiglietta di vetro e una busta di plastica . Amore mio , chissà ancora per quanto mi perdonerai per tutto questo . Amore mio , dove mi hai inseguito assiduamente ?! Senza grilli e senza ambizione , ceca e innamorata , in questo purgatorio a cui non sei votata , pieno di lacci , ragni e zanzare . Amore mio , per quanto ancora sopporterai la mia silente e indolente , incapacità di cambiare ! Ma amore mio , io ti amo pur nel mio odioso tacere . Di un amore senza echi e senza indugi . Di un amore sedimentato , apolitico e allergico . Di un amore muto , asciutto e indispensabile . Ma se tu vedessi la guerra che sto perdendo , se sapessi quale maledizione mi assedia , quale sommerso flagello mi infetta , forse mi rinnegheresti , e io perduto sprofonderei di vergogna e di infanzia . Il riflesso della bestia mi rende ostile e scostante , la mia dannazione produce un ricadere costante ed ostinato . Sappi , che sono un vigliacco anche per questo , E solo quando sono in preda alla paura ti chiedo perdono e prego il padre nostro . Soccorretemi entrambi tra i cieli e liberatemi dal male perché il mare nero ci sta risucchiando senza tregua . Ed in questa cantilena , in questo gorgoglio prolisso devoto e ripetutamente segreto amore mio , ti confesso , sono un furfante ed un escluso perché in realtà vorrei solo dormire nell ’ oblio , dormire e ascoltare la pioggia , come una pace ancestrale , e questo infondo mi basterebbe , mi basterebbe sentire .
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