RIVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 4 - APRILE 2020 RIVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 3 - MARZO 2020 | Page 17
grave malattia. Tutti i personaggi, usciti dalla penna – così attuale – di Albert
Camus, tentano di interpretare l’enigma della vita e della morte. Ciascuno
di loro ha determinati limiti di sensibilità oltre i quali il vero non esiste, ma
anche il falso non esiste ed alla lunga la vita diventa qualcosa di spaventoso.
I dialoghi rivendicano un posto
nella storia del processo di
devastazione ed indicano
l’inevitabile disperazione ed
insieme il tempo segreto della
vita. Una vita dell’inevitabile
disperazione, ma la vita è sempre
la poesia del desiderio e
sempre la poesia del reale, ma
il passaggio del realismo secondo
Albert Camus non è la
morte ma la forza della vita.
Tutte le persone del romanzo
“La peste” di Camus cambiano
sotto un flagello inarrestabile.
Nel romanzo ci sono quelli che
combattono il flagello senza
risparmiarsi. Ci sono quelli che
accettano con fede il flagello
come destino. Quelli che cercano
di scappare dal flagello.
Ci sono tutti i caratteri che dovevano accettare e dovevano sconfiggere la
malattia. Basti leggere alcuni passaggi nel libro di Albert Camus:
«E per tutta una settimana i prigionieri della peste si divincolarono, nei limiti
del possibile; alcuni di loro, come Rambert, arrivavano perfino ad immaginare,
lo si vede, di agire ancora da uomini liberi, di poter ancora scegliere.
Ma effettivamente si poteva dire che allora, alla metà del mese di
Agosto, la peste aveva ricoperto ogni cosa:non vi erano più destini individuali,
ma una storia collettiva, la peste, e dei sentimenti condivisi da tutti.
Il più forte era quello della separazione e dell’esilio, con tutto quanto comportava
di paura e di rivolta.» E poi: «Sì, bisognava ricominciare e la peste
non dimenticava mai qualcuno troppo a lungo: durante il mese di dicembre
fiammeggiò nei petti dei nostri concittadini, accese il forno, popolò i campi
d’ombre con le mani vuote, insomma non cessò di progredire con la sua
andatura paziente e a scatti. Le autorità avevano contato sui giorni freddi
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