RIVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 4 - APRILE 2020 RIVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 3 - MARZO 2020 | Page 13
cacao o della polvere di cocciniglia o anche di zafferano, a piacimento. Lavoreremo
ancora con le mani la pasta, proprio come fanno, qui in città, gli
scultori della cartapesta: fino a dare poi all’impasto, con formine di rame o
di alluminio (se ne trovano oggi più facilmente di gesso ), l’aspetto del pesce
o dell’agnello. E’ nella pancia dell’impasto il posto dove sistemeremo la faldacchiera:
uno strato di spuma d’uovo e uno di marmellata, di uva o di amarene
o di pere. Ricopriremo il tutto con altra pasta e la nostra scultura di
mandorla avrà preso così forma e consistenza. Alla fine daremo al pesce,
per occhio, un chicco di caffè e simuleremo le branchie con dei confettini
d’argento. Per “vestire” invece l’agnello basterà, come per tradizione, un
nastrino rosso.
L’agnello nella foto, da me preparato,
segue a grandi linee la ricetta
di V.Corrado, in ogni famiglia
c’è il segreto della ricetta
dell’agnello pasquale o del pesce
natalizio di pasta di mandorla, è
doveroso puntualizzare che molte le notizie storiche sono stata da me
estrapolate dalla rivista “ Museo del gusto Quoquo”. Mi piace anche sottolineare
che l’agnello fatto da me è stato impreziosito nella confezione anche
dalla mia frutta di marzapane, adorando le contaminazioni non poteva
certo mancancare questa siciliana, frutta molto simile alla Frutta di Martorana,
il cui nome si deve alla Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio o della
Martorana, eretta nel 1143 da Giorgio d’Antiochia, ammiraglio del re Normanno
Ruggero II, nei pressi del vicino monastero benedettino, fondato
dalla nobildonna Eloisa Martorana nel 1194, da cui prese il nome, e di
quello di Santa Caterina nel centro storico di Palermo dove le suore lo preparavano
e lo vendevano fino a metà del 1900, tradizione oggi abbandonata.
Anche in questo caso si narra che le suore per addobbare il convento
in occasione della visita del papa, avendo poca frutta del loro giardino a
disposizione, pensarono di creare dei frutti utilizzando la pasta di mandorla
e lo zucchero.
©Maria Rosaria Perrone
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