RIVISTA CULTURA OLTRE - Numero 3 - MARZO 2020 RIVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 3 - MARZO 2020 | Seite 28
“A PROPOSITO DI DONNE … J ULIA P ASTRANA ”
DI M ARIA R OSARIA P ERRONE
E’ una storia triste e sfortunata quella di Julia Pastrana, meglio conosciuta
come la “donna barbuta”; misurava solo 137 centimetri di altezza, il suo
corpo era coperto di peli,aveva capelli foltissimi neri e ricci,i denti pronun-
ciati, mascella sporgente e il mento barbuto. Julia era di origine messicana,
infatti, fino all’eta di 20 lavorò come dipendente nella casa di un’autorità
del Messico fino a quando incontrò un uomo senza scrupoli Theodore Lent,
impresario teatrale che la sfruttò come un fenomeno da baraccone esiben-
dola sui palcoscenici europei e la sposò nel 1854 . Julia era una donna dolce,
educata e molto intelligente. Danzava in modo leggiadro e cantava ro-
manze in diverse lingue, sapeva leggere e scrivere, cosa non da poco per
una donna di umili origini nella metà dell’Ottocento.
Nel 1860 durante un viaggio a Mosca
Julia partorì un bambino e il marito
vendette i biglietti per far assistere il
pubblico al parto. Fu un parto diffi-
cile e il bambino che mise alla luce
era affetto dalla sua stessa malattia,
sopravvisse solo tre giorni. Dopo due
giorni di agonia morì anche Julia .I
corpi furono imbalsamati e mostrati
ad un pubblico pagante. Il marito re-
clamò i corpi ed egli stesso continuò
a sfruttare Julia e il neonato facen-
dosi pagare per farli vedere al pubblico. I corpi di Julia e del figlio hanno
subito un continuo passaggio di mani, ora si trovano a Oslo ed è vietato
esibirli al pubblico Julia Pastrana era affetta da ipertricosi congenita ed ora
pare siano state scoperte le mutazioni genetiche legate a questa patologia
così come scrive “Le Scienze”: “Julia Pastrana passò anche alla storia della
medicina come caso esemplare di ipertricosi congenita generalizzata,una
disfunzione legata a mutazioni genetiche mai ben chiarite anche a causa
della loro rarità. Ora uno studio cinese pubblicato sull’American Journal of
Human Genetics ha permesso di identificare le radici molecolari di questa
patologia. L’Ipertricosi congenita generalizzata (CGH) costituisce un gruppo
di condizioni caratterizzate da un’eccessiva crescita pilifera su tutto il
corpo, molto al di là di quelli che sono i limiti medi per una data età, sesso
o razza.
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