RIVISTA CULTURA OLTRE - Numero 3 - MARZO 2020 RIVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 3 - MARZO 2020 | Page 16
“D ALLA MAGIA ALLA SEDUZIONE . P SICOANALISI E ARTE ITALIANA .
(L A DIFFERENZA FRA PSICOANALISI E ARTE :
LA MAGIA DELLA PSICOANALISI , LA SEDUZIONE DELL ’ ARTE )”
DI A POSTOLOS A POSTOLOU
Le più moderne teorie psicoana-
litiche credono che il lavoro
dell’artista e quello dello scien-
ziato, come vie della vita, non
siano diverse ma parallele e ac-
quisiscano le stesse verità. «Ho
notato spesso – scriverà S.
Freud, ne “Il Mosè di Michelan-
gelo” (1913) che il contenuto di
un’opera d’arte esercita su di me un’attrazione più forte che non le sue
qualità formali e tecniche, alle quali, invece, l’artista attribuisce un valore
primario. Per molte manifestazioni e per di più di un effetto dell’arte mi
manca propriamente l’esatta comprensione.» (vedi: S. Freud, Saggi
sull’arte la letteratura e il linguaggio, Torino 1969, pag, 187). L’arte è una
sublimazione della libido, così ogni figura, ogni immagine, ogni scena ha
una propria spiegazione sessuale, una spiegazione della libido ma anche
una spiegazione dell’inconscio. Cosi secondo la concezione freudiana la
considerazione scientifica dell’arte, funziona come sublimazione del desi-
derio, come sintesi di principio del piacere e proprio della realtà. L’arte di-
venta una sorta di “riserva psichica” in cui lasciar sfogare liberamente le
pulsioni umane, altrimenti destinate o ad essere sopraffatte dal principio di
realtà o a generare un pericoloso disordine. Però abbiamo anche le visioni
di Lacan e anche di Sara Kofman (vedi: L’enfance de l’arte, une interpreta-
tion de l’esthetique ed, Payot, Paris 1970) che parlano d’arte come un
punto di rottura dell’ ordine simbolico da parte dell’ immaginario.
(Sara Kofman)
L’arte non è solo un fenomeno psichico ma
una rappresentazione. Una rappresenta-
zione dei fantasmi dell’autore e cioè non
tanto delle sue visioni allucinatorie, quanto di
quelle forme in cui si configura tutto un or-
dine di percezioni di parole ed effetti. Scrive Freud: «Un’altra di queste
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