RIVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 2 -FEBBRAIO 2020 RIVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 2 -FEBBRAIO 2020 | Page 23

Nella seconda poesia “I dolori dell’Anima” si evidenzia un cupo pessimismo. L’ animo del poeta ” vola alto” solo quando scrive, altrimenti soccombe al dinamismo alienante che caratterizza l’ uomo moderno . Solo la poesia colora la sua esistenza. La percezione lirica del poeta, dopo l’ atto creativo, è come un “fiore senza colore” che soccombe, al suo ineluttabile destino di morte . [Teresa Pascali] La mia anima vola quando scrivo, lieve se ne va un sospiro. Ed io rimango un contenitore vuoto di carne e d’ossa, abbandonato al moto di questo mondo morto. Il dolore che viene dal petto mi ricorda che anch’io son perso. I dolori dell’anima mi lacerano il corpo, anche se non esisto: sono morto. Ma morto non sono, vivo in questo mondo che non esiste se non nelle teste delle persone. Dopo aver scritto lo scrittore è nulla, un misero contenitore lacerato dai dolori. Non ha più spina dorsale, un’ameba in preda a terribili convulsioni. Egli è un fiore senza colore, 22