RIVISTA CULTURA OLTRE NOVEMBRE 2025 - NUMERO 11 | Seite 51

DIVAGAZIONI LETTERARIE:“ IMAGELAND” DI MYRIAM AMBROSINI – 5^ CAPITOLO
Cap. 5 °
Imageland prosperava … Rallegrava il cuore vedere le botteghe ormai tutte aperte ed in funzione, mentre le loro belle insegne si muovevano ad una brezza leggera o spiccavano con grandi lettere colorate sulla porta d’ ingresso. I prati e le radure che costeggiavano il paese erano tutto un brulicare di mandrie e pastori, mentre i campi coltivati mostravano ad un cielo ridente i loro tesori: frutta ed ortaggi infatti non mancavano mai ad Imageland e le piazzette del paese venivano spesso trasformate in animati mercatini per la loro vendita. Soltanto il castello se ne rimaneva isolato … vuoto e deserto com’ era, stagliandosi imponente all’ orizzonte a sovrastare il monte, assomigliava a un vecchio burbero ed orgoglioso che amava starsene per suo conto. Ecìla, sempre con quel suo sguardo ad occhi socchiusi, l’ osservava spesso, ma dentro di sé intuiva … sentiva che non era ancora giunto il momento di dare degli abitanti a quel castello … I suoi futuri occupanti erano ancora“ al di là da venire” … informi abbozzi di creta a cui la sua mente non voleva ancora dare una forma concreta. Le giornate di Ecìla erano comunque divenute ormai piene e gratificanti. Si svegliava molto presto al mattino, proprio al fine di trovare il tempo necessario per poter salutare tutti i bottegai e recarsi poi fuori dal paese per osservare le greggi e scambiare qualche parola con i pastori e i contadini. < Buongiorno signorina Ecìla …> dicevano il fabbro, il falegname, la merciaia, lo stagnino, ecc …
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