SUL 25 NOVEMBRE:“ SCARPE ROSSE COME PETALI SPARSI” DI ASSUNTINA MARZOTTA
( Ad ogni donna vittima di violenza)
Le tue parole, nettare e veleno, incanto o sortilegio per soffocare il cuore. Frammenti di“ perdono”, lo spazio di un respiro, quando il respiro manca ghermito da una morsa. L’ anima arranca su barricate oscure e fessure di pareti acute, roventi come piombo fuso, in gola l’ arsura, graffi di fuoco le carni. E in quell’ abisso la bocca che prega e lamenta, bocca di luna spaccata, l’ anima stanca, inchiodata, codice arcano e sentenza. Furono squarci di cuore e pugnali, parole scandite di sangue, parole e silenzi e condanna, come grida taglienti sui letti di canna e tormenti e catene, come schiava bottino di guerra. Ero nata per essere gioia, ma anche aroma di fiori e fragranza lieve di mandorlo, su arabeschi di vento.
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