RIVISTA-CULTURA OLTRE MARZO-2023 N.3 3-RIVISTA-CULTURA MARZO -2023 | Page 7

“ L ’ EQUILIBRIO DI BEN-ESSERE ”: ESTRANEO-STRANIERO
– A CURA DI CIPRIANO GENTILINO
Il 26 febbraio scorso un ’ imbarcazione di legno si è spezzata ed è naufragata davanti alle coste calabresi , a Steccato di Cutro , vicino Crotone . I corpi finora recuperati sono 82 , tra cui donne , bambini , neonati ma potrebbero essere centinaia . Si presume che l ’ imbarcazione trasportasse 200 persone , per lo più afgani , e fosse partita quattro o cinque giorni prima da Izmir , in Turchia .
Un evento drammatico che , anche per scelte istituzionali criticate come non idonee , ha riportato in evidenza sia la sofferenza della necessità di emigrare clandestinamente sia il dovere umano del salvataggio e della accoglienza . Accoglienza che dialetticamente si confronta , in politica , con una gestione rispettosa e non pietistica delle migrazioni , e , in psicologia , con l ’ indifferenza e con la paura dello straniero e , in ultima analisi , con l ’ estraneo che è fuori di noi e in noi .
Gli studi di psicologia evolutiva ci dicono che nella fisiologica crescita il bambino attraversa , intorno agli 8 mesi , la c . d . “ seconda nascita ” durante la quale ha inizio una progressiva definizione di sé dalla madre e prova paura sia per la relativa nuova “ solitudine ” sia per eventuale scomparsa della mamma . Una fase di crescita , di paura , ansia , insicurezza e di autonomia dove l ’ oggetto transizionale ( p . e . il peluche ) diventa un oggetto tranquillizzante verso una nuova e più complessa socializzazione . Il nuovo incontro con l ’ altro da sé , fuori dalla protettiva simbiosi con la madre , è un incontro con la estraneità percepita e progressivamente integrata attraverso ricche e diversificate esperienze emotive e affettive . Questo nodo evolutivo ci suggerisce quanto ricco e sensibile può essere il rapporto di inter-esse sociale in noi e con