come“ esprit libre” che enumera e denomina le cose, coglie le emozioni e rastrella i vuoti, percepisce l’ arcana voce del silenzio che non può ascoltare chi non avverte il circuito babelico del mondo.»
Urlano le memorie. Improvvise escono da un cassetto per un foglio ingiallito, rinvenuto a caso, per una fotografia che ti riporta indietro. Non sai resistere e ti perdi, a rivedere parti della tua vita, cercando le motivazioni. E piano piano tornano visi, gesti, parole, pensieri e le mille cose belle e tristi dei tuoi giorni. Sogni, progetti, ambizioni … E non puoi tornare indietro, il dado è già stato gettato.
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