In un’ epoca in cui la poesia rischia spesso di diventare astratta o autoreferenziale, Ritsos ci ricorda che la parola poetica nasce dal contatto con il reale. Le sue immagini non cercano l’ evasione, ma l’ immersione nella vita. E proprio per questo continuano a parlare, con una voce che, anche quando sembra spegnersi, resta impressa nella memoria di chi legge.
Ritsos è, in definitiva, il poeta del vissuto e del corpo perché riesce a trasformare l’ esperienza in linguaggio senza mai tradirne la verità. Le sue poesie non si limitano a essere lette: si sentono, si ricordano, si vivono, anche in silenzio.
Apostolos Apostolou Professore di filosofia
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