RIVISTA CULTURA OLTRE MAGGIO 2026 - N.5 RIVISTA CULTURA OLTRE MAGGIO 2026 - N.5 | Page 13

“ LA METAMORFOSI DEL PENSIERO MUSICALE: L’ EVOLUZIONE DELLA FORMA-SONATA DA HAYDN A SCHUMANN”“ INCONTRI SUL PENTAGRAMMA” – A CURA DI MARIA ROSARIA TENI
Il passaggio tra Settecento e Ottocento rappresenta una fase di profonda trasformazione nella storia della musica occidentale, che investe non solo il linguaggio compositivo, ma anche il significato attribuito all’ esperienza musicale. In questo contesto, la musica strumentale, e in particolare la sinfonia, assume un ruolo centrale, passando da forma di intrattenimento colto a linguaggio autonomo, capace di esprimere contenuti di natura estetica e filosofica, da forma regolata e condivisa, esso diventa progressivamente spazio di espressione dell’ interiorità. Dalla stabilità formale del Classicismo, rappresentata da Joseph Haydn e Wolfgang Amadeus Mozart, si sviluppa progressivamente una concezione della musica come espressione privilegiata della soggettività, che trova in Ludwig van Beethoven il suo punto di svolta. All’ interno di questo processo, la formasonata si configura come il principale dispositivo di organizzazione del discorso musicale, in cui la struttura diventa progressivamente il luogo di articolazione dell’ espressione soggettiva.
Le radici della forma-sonata possono essere individuate nella prassi barocca, in particolare nella struttura bipartita della suite, e nella produzione di Domenico Scarlatti. Le sue sonate per clavicembalo presentano infatti un’ organizzazione formale basata su due sezioni speculari, fondate sul rapporto tonale tra tonica e dominante. Pur caratterizzate da un impianto monotematico, esse introducono principi fondamentali come la polarità armonica e la ripresa variata del materiale tematico, che costituiranno elementi essenziali nello sviluppo successivo della forma. È tuttavia con Joseph Haydn che la forma-sonata raggiunge una prima sistematizzazione. La struttura tripartita in esposizione, sviluppo e ripresa si stabilizza come modello normativo, fondato su un equilibrio tra unità e varietà. Centrale è
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