RIVISTA-CULTURA OLTRE MAGGIO -2023 - N.5 5-RIVISTA-CULTURA MAGGIO -2023 | Seite 18

IL PUNTO DI VISTA – “ MAGGIO IL MESE DEL LAVORO ”– MARIANTONIETTA VALZANO
Qualche giorno fa il Professor De Masi , sociologo , ad una trasmissione di RAI 3 , ha affermato che i lavoratori italiani sono tra quelli che lavorano di più in Europa , con orari più lunghi , ma producono meno . Da lì si è innescato un dibattito sulle tutele lavorative e le riforme che si sono succedute negli ultimi vent ’ anni , che hanno profondamente mutato il mondo del lavoro . Inutile negare che si sono perse delle tutele , adducendo come giustificazione il mutamento dello stile lavorativo dei mestieri , la digitalizzazione , l ’ immigrazione e la globalizzazione . Ho elencato delle cause e per ognuna ci vorrebbe un discorso a sé , ma tutte hanno una radice comune : il progresso . Un progresso che talvolta lascia indietro e mina le fondamenta del futuro con le sue propaggini compulsive della produttività , che è talmente desiderata , voluta e perseguita da essere una “ reale ” ossessione .
Questo mio pensiero non vuole essere significante della negazione di una società che cresce ma , e soprattutto , nel significato di crescita che non deve e non può a lungo tempo essere solo una produttività generalizzata e radicalizzata . Gli effetti di questo modo di pensare si stanno vedendo : inquinamento , cambiamento climatico , povertà . Tutto ciò è il risultato di una stoltezza di fondo , che si basa sul riempire di cose nuove l ’ individuo , inducendone desideri consumistici , che poi si vanno a concretizzare nel continuo usa e getta . Tale processo ha come conseguenza la spinta alla velocità nella produzione , che pertanto sacrifica spesso , molto spesso e volentieri , la qualità alla quantità , la sicurezza sul lavoro agli infortuni frequenti , la professionalità alla precarizzazione da catena di montaggio . In questa ottica non ha importanza se il prodotto è solido e affidabile , anzi per certi aspetti è una negatività perché se dura non se ne compra un altro e quindi la velocità di produzione legata alla domanda viene inficiata , poiché bisogna aumentare il più possibile la vendita dietro richiesta . Di conseguenza se si va veloci non si può sempre rispettare la sicurezza , bisogna “ spingere ” sempre di più ed essere competitivi nella monetizzazione , producendo a basso costo e tanto . Quindi gli infortuni sono frequenti e non solo . Non occorre essere particolarmente formati , perché il lavoratore é un ingranaggio che deve