In una società in cui l’ esibizione pubblica di una donna strumentista era ancora considerata un evento eccezionale, gli Ospedali aprirono la strada in un mondo musicale dominato dalla tradizione maschile. Tra le grandi protagoniste fiorite in queste istituzioni si ricordano: Chiaretta( allieva di Vivaldi alla Pietà, tra i migliori violinisti d’ Italia);
Diamantina( concertista attiva anche in Inghilterra); Michielina della Pietà( compositrice di musica sacra); Santa della Pietà e Regina Strinasacchi( definita la“ Regina del violino”); Giacomina Stromba ed Antonia Cubli( quest’ ultima divenuta Priora dei Mendicanti nel 1774).
Proprio dal Conservatorio dei Mendicanti emerse una delle figure più sensibili ed emblematiche del Settecento musicale: Maddalena Laura Lombardini( nata nel 1745). Entrata al conservatorio prima di compiere otto anni pur non provenendo da una famiglia di musicisti, si distinse subito per un talento straordinario come violinista, compositrice, clavicembalista e cantante. Maddalena fu una tra le pochissime artiste uscite dai Cori veneziani capace di affermarsi stabilmente nei circuiti concertistici pubblici internazionali, esibendosi sui palcoscenici delle principali capitali d’ Europa, da Parigi a San Pietroburgo. In un ambiente popolato da colossi come Vivaldi, Haydn, Mozart e Boccherini, la Lombardini riuscì a imporsi con tenacia sia come esecutrice sia come compositrice. La figura della Lombardini occupa un posto di rilievo nella musicologia anche per essere stata la destinataria di una celebre lettera di Giuseppe Tartini( il cui originale è custodito presso l’ Archivio Regionale di Capodistria). Questa missiva rappresenta il primo esempio di lezione di violino per corrispondenza della storia: in essa Tartini esponeva alla giovane allieva le regole fondamentali della condotta dell’ archetto, l’ uso del trillo, l’ esecuzione degli abbellimenti e l’ importanza dell’ espressione, segnando il passaggio dallo strumento orchestrale al moderno virtuosismo. Come compositrice, il valore artistico di Maddalena è testimoniato dal grande successo editoriale e dalle numerose ristampe delle sue opere: Sei Quartetti per archi( pubblicati a Parigi in collaborazione con il marito);
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