RIVISTA CULTURA OLTRE LUGLIO 2026 - N.7 | Page 41

“ GIORNI DI QUIETE” DI MARIANTONIETTA VALZANO
Mariantonietta Valzano propone oggi, per la nostra rubrica, una lirica dal tono intimista e meditativo, costruita come una lenta successione di immagini che oscillano tra la serenità ritrovata e la consapevolezza della precarietà del tempo. L’ anafora di“ Giorni”, ripetuta quasi come una litania, scandisce il ritmo del componimento e trasmette la sensazione di un tempo che scorre, prima rassicurante e poi inesorabile. Nella parte centrale la poesia assume una dimensione esistenziale e approfondisce il valore di una sperata serenità, che parla della pace conquistata dopo il dolore, ma ricorda che il tempo non si ferma mai. È una riflessione matura, in cui la speranza non cancella la sofferenza: nasce proprio da essa e racconta la fragile bellezza delle tregue che la vita, talvolta, ci concede. [ M. R. Teni ]
Giorni di quiete in un mare calmo senza più tempesta Giorni lenti sul velo dell’ acqua che dondola lieve la barca della vita Giorni disegnati di speranza schiusi alla luce delicata di un Sole che timido accenna la sua presenza Giorni di respiro in uno spazio guadagnato da fatica e lacrime Giorni desiderosi di libertà di fuga dal presente Giorni di preghiera e di resistenza Giorni … che passano e si portano via quel che resta di te lasciando il vuoto di ciò che non è stato il pieno di ciò che potrebbe essere. Mariantonietta Valzano
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