RIVISTA CULTURA OLTRE LUGLIO 2026 - N.7 | Page 4

cattoli rinvenuti su una battigia. Restano addosso questi episodi che appartengono a tutti noi, anche a chi vorrebbe ignorarli, perché la vergogna è un contrassegno che si imprime nelle coscienze. A conclusione di questa mia riflessione vorrei suggerire la lettura di un libro“ L’ unica persona nera nella stanza”( 66thand2nd, 2021) della scrittrice Nadeesha Uyangoda, nata in Sri Lanka e cresciuta in Brianza, che apre in questo libro, a metà tra saggio e memoir, un’ onesta conversazione per comprendere meglio la dinamica razziale nel nostro paese. L’ autrice racconta gli anni in cui, studentessa liceale, si ritrovava seduta tra compagni bianchi che discutevano di problemi razziali come se lei fosse esclusivamente la ragazza arrivata con un gommone e non una semplice compagna di classe. È fondamentale raccontare, parlare, evidenziare le varie situazioni che ci coinvolgono perché se anche rimane un briciolo di ciò che si narra, serve in qualche modo a cambiare qualcosa.
Maria Rosaria Teni
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