RIVISTA CULTURA OLTRE LUGLIO 2026 - N.7 | Page 39

“ SCRITTI ALLA REDAZIONE”:“ IGNORANZA O MALAFEDE?” DI ROBERTO MELLO
Ho letto con la solita attenzione l’ ultimo editoriale della nostra Direttrice; condivido in pieno tutte le considerazioni ivi svolte e mi sento di aggiungere un paio di mie riflessioni, che vogliono essere anche una risposta indiretta ad alcune obiezioni che si sentono in giro, e che non so se attribuire a ignoranza( nel senso etimologico di carenza di conoscenza) o a malafede( dovute cioè al tentativo di diffondere dati palesemente falsi allo scopo di convincere i propri seguaci, e altre persone poco informate, sulla giustezza di teorie strampalate spacciate per soluzioni a problemi reali). Prima considerazione: ragionando da un punto di vista strettamente utilitaristico, gli immigrati ci“ servono”, sia nell’ immediato che in un’ ottica di sopravvivenza a medio – lungo termine. Nell’ immediato, è del tutto evidente che, eliminando per assurdo da un giorno all’ altro anche solo gli immigrati irregolari, si fermerebbero interi settori importantissimi per la nostra economia e per la nostra stessa sussistenza: l’ agricoltura, l’ edilizia e altri comparti dove purtroppo è tuttora diffuso lo sfruttamento del lavoro. Allargando la visione agli immigrati regolari, o addirittura alle persone nate in Italia da genitori di provenienza straniera, la loro eliminazione( la cosiddetta“ remigrazione”), oltre che moralmente inaccettabile, porterebbe alla paralisi completa del sistema Italia. D’ altra parte, è statisticamente provato che il complesso degli immigrati versa nelle casse dello Stato italiano più di quanto lo Stato spende per i servizi agli stessi( e su questo si potrebbero aprire altre parentesi, come la gestione scandalosa dei fondi del PNRR, con cui non si è riusciti a dare risposta all’ esigenza di sanare situazioni vergognose come quella di Borgo Mezzanone, per la quale i fondi erano stati stanziati). È risaputo, peraltro, che l’ INPS è ormai sempre più in difficoltà nel garantire le prestazioni ai pensionati, e ha quindi grande bisogno di aumentare la platea dei lavoratori contribuenti. Del resto, anche gli imprenditori onesti chiedono a gran voce da tempo di poter assumere in maniera legale la manodopera a loro necessaria; purtroppo c’ è anche chi trova conveniente avere a disposizione persone con situazioni irregolari, da poter quindi schiavizzare e sfruttare in tutti i modi. Ragionando più a lungo termine, è noto che l’ Italia soffre una crisi demografica che, da calcoli fatti, ci porterebbe, in assenza di apporti significativi dall’ esterno,
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