DIVAGAZIONI LETTERARIE:“ BRONTE”– DI MYRIAM AMBROSINI –
B R O N T E Prefazione
Ora so che è perché in quel momento mi trovavo nel posto giusto che le idee mi raggiungevano. È un luogo misterioso, inaccessibile ai più … Uno spazio di cielo sconosciuto, l’ abisso di un oceano non segnato sulle mappe, lo spiraglio di una porta socchiusa su di un’ altra dimensione. C’ è il mio Daimon in quel luogo e mi sussurra soltanto se ci passo vicino e mi fermo su quella soglia, dimenticando tutto il resto … Dimenticando persino me stessa e l’ altra esistenza.
******** Un vento impetuoso scuoteva l’ erba cinerea della brughiera. Quel vento ne era il protagonista ed anche il suo impetuoso e fedele compagno. Come un fantasioso direttore d’ orchestra, a volte sfiorava docile le ondulazioni di quelle distese brulle e con rare sfumature di colore, a volte le scuoteva invece in una danza selvaggia, al pari di un mare agitato da dove solo pochi alberi, scarni e quasi spogli, emergevano. Acquazzoni violenti ed improvvisi, alleati di quel vento, univano sovente le loro forze, squassando spietatamente quelle torturate distese. Ma c’ era un momento – magico, soave – in cui la brughiera si copriva, come un fiume colorato, d’ immenso ciuffi d’ erica violacei, rossi o rosati, a mostrare il suo volto più dolce, sotto un cielo che appariva finalmente rasserenato. Era allora incredibilmente piacevole passeggiare in quelle distese d’ erba che parevano infinite e dove avresti voluto perderti o forse, piuttosto,‘ ritrovarti’. L’ antica Canonica era lì, circondata, immersa, quasi‘ dispersa’ in quella brughiera ed era così che infatti amava percepirla chi la abitava. Una famiglia singolare quella che ad Haworth si era trasferita affinché il capo famiglia, Patrick BRONTE, ne potesse ricoprire il ruolo di Pastore anglicano. Accanto a quell’ uomo, un po’ severo, ma, per quei tempi, con la mente abbastanza aperta, vivevano inizialmente la moglie e sei figli, ridotti poi, a causa della morte precoce di due figlie per tubercolosi, a tre figlie femmine ed all’ unico figlio maschio, Branwell.‘ Singolare’ ho affermato poco fa, accennando alla famiglia. Sì, perché le tre ragazze, CHARLOTTE, EMILY ed ANNE – in ordine d’ età, anche se le differenze anagrafiche erano minime – erano tutte e tre poetesse e scrittrici di notevole talento. Anche Branwell si sforzo’ di essere al passo con le sorelle, ma, anche perché
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