“ L ’ EQUILIBRIO DI BEN-ES- SERE ”: SI VIS PACEM PARA PACEM
– A CURA DI CIPRIANO GENTILINO
Pur dando però l ’ impressione di una politica solo guerrafondaia rappresentò un miglioramento della fase dell ’ espansione ellenica che conobbe invece rari periodi di pace .
Sembra ora di assistere alle discussioni politiche strategiche sulla attuale guerra in Ucraina mentre si dibatte tra tesi pacifiste più teoriche e possibiliste e tesi più legate alla pace frutto di nuovi equilibri tra forze .
Se vuoi la pace lavora per la pace è un modo di dire che sostituisce quello originario e più antico di si vis pacem para bellum come a dire che se vuoi la pace armati e prepara o fai la guerra .
Quest ’ ultimo modo meno pacifico di preparare la pace ha origine nella filosofia imperiale di Roma antica che necessitava di una stabilizzazione dell ’ impero facendo anche ricorso alla forza con i popoli conquistati o da conquistare .
Fermo restando l ’ assunto che la pace è un obiettivo che ognuno di noi desidera raggiungere nel più breve tempo possibile si può tentare di dare una lettura più complessa e complessiva della pace nella interezza dei suoi aspetti individuali , familiari e sociali .
Preparare la pace , infatti , significa conoscerne quegli elementi costitutivi che sono simili sia nei piccoli teatro del nostro io che negli altri teatri sociali via via più complessi .
La pace presuppone un elemento fondamentale e cioè che ogni individuo e ogni struttura sociale , prima ancora di essere in pace con gli altri , siano in pace con e tra loro stessi .
La pace quindi tra l ’ individuale e il collettivo , tra cura d ’ anima