RIVISTA CULTURA OLTRE DICEMBRE 2025 - N.12 DICEMBRE 2025 | Page 50

futuro migliore. Inutile elencare le fonti perché sono in ogni articolo, in ogni report. Nel mondo la povertà non è stata sconfitta affatto e nel nostro Paese siamo arrivati al 9,8 %. Troppi. Tutto questo a fronte di una disparità tra i ricchi, sempre più ricchi che non solo hanno più soldi ma possono anche curarsi e allungarsi la vita perché possono permettersi le nuove terapie conservative per poter arrivare in tarda età in modo sano. Lo ripeto fino allo sfinimento che si potrebbe stare tutti bene, senza che qualcuno giochi a fare dio creando una AI super generativa da replicare l’ umano. Non ci serve. Ci serve una nuova evoluzione ideologica che riconosca il superamento delle filosofie del‘ 900, poiché il tessuto sociale è cambiato, non siamo più in una società dove la maggior parte della forza lavoro è solo operaia. Si deve andare oltre la tecnocrazia, perché sta producendo una società in conflitto, pericolosamente schiava e dipendente dalla tecnologia, da dimenticare che la stessa deve essere al servizio dell’ Umanità e non il suo fine ultimo( parlo io che da 15 anni insegno robotica). Si deve creare un nuovo modo di pensare la filosofia politica che rifugga da autoritarismi, visto che dove ci sono stati in associazioni alle dittature non hanno prodotto una sana evoluzione, ma un ulteriore conflitto( pensiamo a tutti i regimi dittatoriali di destra o di sinistra che comunque hanno prodotto società con disparità di sostanze, torture e soppressione di pensiero). Altresí la democrazia non deve svuotarsi delle sue regole condivise, della libertà, del diritto e del dovere, della solidarietà partecipativa come del rispetto della norma e di tutte le persone, avversando reati e soprusi. Bisogna andare oltre, recuperando la dimensione umana e producendo“ BEN-ESSERE” che coinvolga tutti per non ricadere nell’ abisso dei conflitti sociali che portano anch’ essi fame, distruzione e morte.
Infine l’ ultimo augurio é quello più soave, leggero, particolare: che il sorriso e la condivisione siano il filo conduttore del nostro quotidiano, che ci si possa aiutare l’ un l’ altro nei momenti difficili e gioire insieme nella serenità. Che le Olimpiadi siano fulgide di valore di Pace e sportività, che il clima ci torni ad essere amico( magari si riesce a trovare un modo per non maltrattarlo), che la conoscenza reciproca tra uomini e donne non sia più violenza e soppressione ma condivisione e valorizzazione. Che ci sia Amore: reale – sincero – totale – sano, in tutto questo strano mondo che gira, gira e non si ferma.
Un po’ di dolcezza sdolcinata, in mezzo a tutte le volgarità e le cattiverie, possa fiorire anch’ essa in modo selvatico ed educarci che perseguire il Bene possa andare di moda.
Buon 2026 a tutti. Mariantonietta Valzano
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