IL PUNTO DI VISTA –“ COSA AUGURARSI PER IL NUOVO ANNO?” DI MARIANTONIETTA VALZANO
Scrivo questo articolo il giorno di Natale, tristemente constatando che Alberto Trentini ancora detenuto nelle carceri di El Rodeo in Venezuela. 405 giorni di calvario per lui e per la sua famiglia. Un dolore senza spiegazione visto che non ci sono accuse specifiche per il cooperante italiano. Mi auguro che con il recente interessamento del Presidente Mattarella si sia messo in moto quello stesso“ meccanismo” diplomatico che ha portato alla liberazione di altre persone, spagnoli, belgi e anche statunitensi, che avevano dovuto affrontare lo stesso assurdo calvario. Ricordo, anche se non ve n’ é bisogno, che Alberto è un cooperante per una ONG che si occupa di aiutare le persone fragili, con disabilità. Alberto si adopera per migliorare la vita altrui ed è in una situazione che solo l’ immaginazione puó dirci quanto e come lo stia provando. Quindi il primo augurio va a lui.
Il secondo augurio è corale, un augurio universale:“ La pace disarmata, disarmante e selvatica, come quelle erbe che fioriscono spontaneamente nel terreno.” Per citare Papa Leone XIV che con questa descrizione“ spalanca” il concetto di Pace al Mondo. Una Pace forte da fiorire in mezzo alle aridità e che non si arrende ma prorompe. Sono 56 i conflitti in corso secondo i dati di GLOBAL PEACE IN- DEX nel 2025; noi conosciamo di piú quello in Ucraina e quello israelo-palestinese, ma non sono i soli. In ogni continente ci sono bambini, uomini e donne di ogni età che stanno patendo gli orrori della guerra: fame, torture, morte. Nel nostro millennio, con tutte le conoscenze di cui ci fregiamo tanto, dovremmo stare tutti nel benessere più totale, invece si sta ancora sotto le stelle, riparandosi dai bombardamenti, nascondendosi dagli attacchi da terra, dalla guerriglia e dalle violenze, soffrendo la fame, le malattie e subendo la distruzione. Nei miei occhi si disegnano bambini che subiscono di tutto, le donne violentate e abusate, gli uomini che muoiono al fronte per una guerra che non hanno scelto. Quindi il secondo augurio è una valanga di Pace che faccia affogare tutte le malvagità in un Mare di Bene.
Il terzo augurio è trasversale ed è quello di RESTARE UMANI e perseguire tutte le bellezze della nostra Umanità, le nostre fatiche, la nostra creatività, la nostra fantasia, la cultura e la speranza come valore che muove i sogni per regalarsi un
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