“ ULIVI” DI MARIA CONCETTA MARIANO
Una lirica suggestiva e intensa che manifesta il profondo amore che la poetessa nutre per gli ulivi della sua terra salentina, che“ hanno baciato la sua giovinezza con la loro bellezza e forza”. Oggi Maria Concetta soffre per lo stato in cui si trovano queste piante secolari: « Mi si spezza il cuore nel vederli sotto attacco della Xylella, mortale epidemia » e con versi colmi di nostalgico rimpianto li rivede nel fulgore di un passato in cui rappresentavano il simbolo magico di una terra prodiga e laboriosa. Dopo la funesta epidemia sono“ corpi senza linfa”, privi di vita e tendono i loro rami secchi verso un futuro incerto. [ Maria Rosaria Teni ]
Un tempo ulivi luccicanti Potenti intrecci di tronchi Sfumature di foglie calde Perle di verde in festa.
Non vi riconosco più! È spento il vostro calore Siete corpi senza linfa Scheletri dai rami cavi Rigide radici ormai morte.
Mi manca la dolce carezza della vostra penombra.
Maria Concetta Mariano
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