saperli realizzare era suor Teodolinda e fu scelta per molto tempo Suor Teodolina, però, aveva dei modi bruschi e una natura rigida e crudele, pertanto non era molto amata da quasi tutte le consorelle. Un giorno arrivò in convento suor Gentile, che avendo lavorato come fioraia, anch’ ella aveva l’ abilità di realizzare fiori artificiali. Arrivò il momento di scegliere la nuova badessa e le monache, dopo la realizzazione dei fiori di suor Teodolinda e di suor Gentile, erano indecise sulla scelta. Fu interpellato l’ arcivescovo affinché potesse giudicare i due mazzi di fiori, ma anche l’ arcivescovo non seppe quale scegliere perché i due mazzi erano identici, poiché suor Conchita, seguace di suor Teodolinda, aveva spiato il lavoro di suor Gentile e rapportato a suor Teodolinda in cambio di favoritismi. Fu così che l’ arcivescovo decise di mettere i due mazzi di fiori vicino alla statua della Madonna e cantare con determinazione“ Vieni creator spiritus” e attendere da lei un segno. Si vide la Madonna alzare il braccio destro e dirigerlo verso il mazzo di fiori di suor Gentile, si grido al miracolo! I fiori furono trasformati in splendide dahlie e suor Gentile divenne badessa del monastero, mentre suor Teodolinda, non ancora vecchia morì d’ itterizia. Nel linguaggio dei fiori la dahlia è simbolo di gentilezza, dignità e regalità.
Maria Rosaria Perrone
Sulla gentilezza …
Nessun atto di gentilezza, per piccolo che sia, è mai sprecato.
( Esopo)
* Leggende dei fiori-1890, Paolo Mantegazza
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