RIVISTA CULTURA OLTRE DICEMBRE 2025 - N.12 DICEMBRE 2025 | Page 17

“ I PREDILETTI DEL SUOLO E IL LORO SIGNIFICATO: LA DAHLIA” DI MARIA ROSARIA PERRONE
Scrivere della dahlia mi emoziona, perché mi riporta al giardino della mia infanzia, dove era presenza indiscussa, insieme a zinnie e topinambur e la mia mamma se ne curava. La dahlia o dalia ha origini molto antiche, proviene dal Messico e gli Atzechi la coltivavano perché utilizzavano i suoi tuberi come alimento, la chiamavano“ cocoxochitil” il cui significato era fiore a cannuccia per il fusto cavo che usavano come tubo per far defluire l’ acqua. La dahlia dal 1963 è il fiore nazionale del Messico. In Europa fu introdotta nel XVIII secolo e il suo nome fu dato in onore del botanico svedese Anders Dahl.
Appartiene alla famiglia delle Asteraceae, ne esistono diverse specie oltre a numerosi ibridi. I fiori possono essere semplici a margherita, oppure doppi o stradoppi con splendidi colori che vanno dal rosso, al rosa, al viola, al bianco, al giallo e variopinti. In Olanda sin dal 1936 la prima domenica di settembre si svolge una sfilata chiamata Corso Zundert, una parata di carri allegorici in cartapesta decorati con fiori artificiali con moltissime dahlie. Per la sfilata pare che si utilizzino oltre otto milioni di dahlie, quasi tutte coltivate a Zundert. In Italia, invece, dall’ ultima decade di luglio fino alla fine di ottobre si può visitare il“ Labirinto delle dahlie” presso i giardini botanici di Villa Taranto a Verbania, dove ci sono 1.700 piante fiorite di dahlie che comprendono oltre 350 varietà, disposte in un affascinante gioco di colori, forme e altezze. Sulla dahlia c’ è una bella leggenda narrata da Paolo Mantegazza *, ne riporto una mia sintesi: La leggenda racconta di un convento, dove la badessa era scelta in virtù della sua bravura di realizzare fiori artificiali. In questo convento l’ unica a
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