un asinello livelli , una multiforme umanità che , pur impegnata nelle più svariate attività lavorative , pareva però convergere tutta verso il vissuto di quella grotta .
accarezzare il volto minuto della giovane donna , così assorta nella contemplazione della greppia ancora vuota . < Vorresti rubarla , non è vero ?> Al pari di uno scheggia affilata quella voce stentorea lo colpì alle spalle .
stette allora la voce , mentre un braccio robusto lo strattonava , allontanandolo dal presepe . mia !> provò a spiegare Luce .
Luce < Non mi scacciare dalla mia casa !> aggiunse disperato . Con un tonfo sordo il pesante portone fu richiuso alle
ormai raggiunta di non chiamarsi affatto Luce la luce , in effetti , era una parte di sé -, riconsegnato ad una ingiusta solitudine .
****** Il traffico nelle strade era convulso ed assordante , lui camminava da ore avendo perso ogni riferimento , ogni riconoscibile orientamento , anche e soprattutto per quanto riguardava se stesso . < Chi era ? Che cosa stava facendo ? Non riconoscendosi si tastò inconsciamente il viso per indovinarne i lineamenti : naso lungo ed affilato , volto scarno con zigomi prominenti , occhi grandi ed incavati . Ed il suo nome ? Qual era
Proprio in quel momento dei fari di tomobile lo illuminarono , quasi accecandolo .
Intorno a lui |
anche se appannata da tanta vociante confusione e |
ante da essere quasi irrespirabile |
Con il suo nome appena improvvisato |
sicurezza |
fermò un passante con la speranza di poterne sapere cosa in realtà si |
Concedendo una t dopo averne osservato per qualche attimo |
e con evidente fastidio |
la foggia |
40