Faceva freddo e si sentiva solo : intorno a
bianca .
Avanzava lentamente ed a fatica e non soltanto a causa dei disagi di
piuttosto perché non sapeva dove , in realtà , stesse andando . Tutto era buio dentro di lui o percepito , forse , soltanto sfocato , al pari di quel candore immacolato che , senza avere termini di paragone ,
Chi era ? Cosa stava facendo ? Avrebbe desiderato specchiarsi anche soltanto in una qualsiasi fonte per sapere almeno che aspetto avesse : di se stesso poteva riconoscere soltanto le sue mani lunghe , afe quei suoi poveri piedi torturati dal gelo che parevano reggerlo a stento su gambe lunghe e fragili . Protese una mano a toccarsi il viso : era scarno , dagli zigomi prominenti ed , al tatto , il suo naso sembrava possedere una linea dritta ed aggraziata e gli occhi dovevano essere piuttosto grandi ed incavati . Il nome ? Qual
Guardò il sole che , proprio allora , uscendo da sotto una pesante cortina nerastra , si mostrò a lui .
Luce il nome che si era scelto avrebbe soltanto suscitato dei dubbi . almeno per se stesso , per potersi parlare , interrogare e per regalarsi , in qualche modo ,
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****** Per ore seguitò a camminare in quel riverbero sempre più accecante che ora aveva intorno e che gli feriva penosamente gli occhi di quale colore saranno mai stati i suoi occhi ? - e , con il buio , tornò ad accentuarsi il suo smarrimento .
ancora lontani , degli ululati . stato in grado di identificarli con quel nome : non ricordava di averli mai sentiti
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