RIVISTA CULTURA OLTRE APRILE 2026 - N.4 RIVISTA CULTURA OLTRE APRILE 2026 - N.4 | Page 57

aveva mai fatto prima. Allora Roberta si ricordò delle persone sotto incantesimo e anche il padre notò gli occhi umani dell’ orologio.“ Diamine, che roba è questa? Un orologio umano?” Roberta gli indicò anche il tavolo e le sedie, le pentole e i topi nell’ angolo.“ Sono tutte persone, papà.”“ Allora non possiamo abbandonarle. Ma non possiamo portarli con noi. Come si fa?” Roberta gli indicò un libro sulla mensola. Il padre lo prese e iniziò a sfogliarlo frettolosamente.“ Far bollire l’ acqua con dieci foglie d’ edera e ripetere cinque volte: sciogli l’ incantesimo.”“ Ci siamo quasi, Roberta, bisogna raccogliere dieci foglie d’ edera.” Si era accorta che al papà tremavano le mani. Roberta uscì e prese le foglie d’ edera dalla pianta che adornava la facciata della casa. Mentre l’ acqua nel pentolone raggiungeva l’ ebollizione Roberta in fretta raccontò tutta la vicenda al papà.“ Adesso non c’ è tempo per i rimproveri. Dai, l’ acqua sta bollendo. Butta dentro le foglie e ripetiamo insieme queste parole.” Mentre loro ripetevano cinque volte“ sciogli l’ incantesimo” il cagnolino continuava ad abbaiare. All’ improvviso si sentì un boato e la casa si riempì di fumo. Gli oggetti si trasformarono in persone e pure i topi.“ Scappiamo, la strega può tornare da un momento all’ altro”, disse Roberta.“ Bisognerebbe trovare il modo di renderla innocua, in caso contrario farà ancora del male ad altre persone”, disse un signore che poco prima era un tavolo.“ E come si fa?” chiese il padre di Roberta.“ Ci sarà spiegato forse in quei libri. Una volta ho intravisto il titolo di una pagina mentre lei teneva il libro e cucinava”, disse una ragazza, l’ ex-pentola.“ Ti ricordi che libro era?”“ Aveva una copertina marrone.”“ Qui ci sono tanti libri con la copertina marrone. Vediamo, cercate tutti, svelti”, li incitò un signore che prima era un topo. Così trovarono quello di cui avevano bisogno. Dovevano sbriciolare dieci foglie di ortica e ripetere dieci volte:“ Strega sei stata ma un topolino sei diventata”.“ Poveri noi, non troveremo mai le foglie di ortica”, dissero in coro due ex-topi. Invece Roberta vide dei contenitori in vetro con all’ interno tanti tipi di erbe. Nonostante il bruciore alle mani causato dalle ortiche, riuscirono appena in tempo a disperdere nell’ aria le foglie sminuzzate e a pronunciare le parole magiche perché si udì la strega ritornare canticchiando:“ Tra-la-la-la, tra-la-la”. Sembrava allegra, ma appena varcata la soglia si trasformò in un topolino e anche la sua casa svanì. Il brutto topastro scappò nel bosco squittendo.“ Finalmente siamo liberi”, dicevano i presenti. Avevano tante cose da raccontare. Da questa storia Roberta ha imparato a non disubbidire più alla mamma e che se dovesse capitarle ancora qualcuno che la tratta male o la minaccia di riferirlo subito ai genitori. Ha superato questa brutta esperienza perché ha capito l’ importanza di farsi aiutare nei momenti difficili dalle persone che ti sono vicine e ti
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