RIVISTA CULTURA OLTRE APRILE 2026 - N.4 RIVISTA CULTURA OLTRE APRILE 2026 - N.4 | Page 53

“ LA CASETTA NEL BOSCO” DI SANJA ROTIM
Sanja Rotim propone, per la nostra rubrica, una fiaba moderna caratterizzata dalla capacità di intrecciare i canoni classici del genere( il bosco incantato, la disubbidienza infantile, la strega malvagia) con elementi visivi decisamente originali, come l’ arredamento composto da parti umane. Il fulcro del racconto risiede nella riscoperta del valore della comunicazione: la prigionia di Roberta è alimentata dal suo segreto e dal timore delle minacce, mentre la liberazione avviene solo quando il cerchio del silenzio viene spezzato dall’ intervento del padre e del cane Bobbi. Attraverso una narrazione ritmata che culmina in un finale magico e catartico, il testo trasmette un messaggio pedagogico profondo: il coraggio non sta nel non aver paura, ma nel saper chiedere aiuto alle persone care per affrontare pericoli che, da soli, sembrano insormontabili. È una storia di crescita che celebra la solidarietà familiare come lo strumento magico più potente per sconfiggere ogni tipo di“ strega”.[ M. R. Teni ]
LA CASETTA NEL BOSCO Roberta viveva in un paese di montagna nelle vicinanze di un bosco folto e pittoresco. Come la maggior parte dei suoi compaesani amava molto le sue montagne e specialmente quel bosco che era affascinante in ogni stagione. Aveva solo dieci anni ma sapeva già distinguere i funghi velenosi da quelli commestibili grazie agli insegnamenti del papà. Sapeva i nomi di tutte le specie degli alberi e degli uccelli di quel bosco e spesso lì giocava con il suo fedele cagnolino Bobbi. Ogni giorno per andare a scuola doveva attraversare quello che spesso definiva“ il mio bosco”. La mamma si raccomandava sempre che non uscisse dal sentiero per non correre il rischio di perdersi. Roberta pensava di conoscere quella zona come le sue tasche e lo diceva alla mamma che comunque era sempre in pensiero e preoccupata che sua figlia potesse incontrare qualche malintenzionato oppure che qualche animale diventasse pericoloso.“ Certo mamma, starò attenta”, la rassicurava Roberta dicendole di stare tranquilla. Ma un giorno Roberta disubbidì alla madre. Era una bella giornata di sole ed era andata nel bosco con un cesto di vimini per raccogliere i funghi. Quando era sola sapeva che doveva stare sempre vicino al sentiero ma quel giorno c’ era un sole
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