RIVISTA CULTURA OLTRE APRILE 2026 - N.4 RIVISTA CULTURA OLTRE APRILE 2026 - N.4 | 页面 32

straordinario. Dormire poco rende l’ amigdala più reattiva. È come se la soglia di attivazione si abbassasse: tutto diventa più irritante, più urgente, più minaccioso. Dormire sette ore regolari non è un lusso, è una condizione biologica per la stabilità emotiva. Regolare le emozioni non significa diventare freddi o distaccati. Significa diventare più presenti. Rainer Maria Rilke scriveva:“ Abbi pazienza con tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore.” Le emozioni non sono errori del sistema. Sono messaggi. La rabbia parla di confini, la paura di protezione, la tristezza di perdita. Quando impariamo ad ascoltarle senza farci trascinare, trasformiamo una forza caotica in energia consapevole. La regolazione emotiva è un allenamento. Non si acquisisce leggendo un articolo, ma praticando ogni giorno piccoli gesti: un respiro 4-6 quando il cuore accelera, una pausa prima di reagire, una sequenza lenta di movimento, qualche riga scritta per dare forma al vissuto. Non si tratta di non provare più tempeste. Si tratta di imparare a navigarle. Perché, come scriveva Friedrich Nietzsche,“ Bisogna portare in sé il caos per generare una stella danzante”. La regolazione emotiva non elimina il caos. Ci insegna a danzare senza perderci.
Gli esercizi proposti hanno finalità educativa e sono indicati per soggetti in buono stato di salute. Il corpo è un sistema complesso e altamente individuale: in presenza di dolore, patologie o condizioni specifiche, è sempre opportuno confrontarsi con un professionista qualificato prima di intraprendere qualsiasi pratica.
Il Sogno del Surfista Il silenzio si fa ruggito, la superficie si increspa e si trasforma, gli occhi comuni vedono solo un gigante pronto a catturare povere vittime destinate ad essere scagliate sulle rocce, ad essere inghiottite in blu che sembra nero, come il mantello della più nota dama. E’ solo un fugace brivido, assopito dal silenzio che osserva, che lo riporta al lavoro fatto dai suoi muscoli, dai suoi polmoni, dalla sua mente, dal suo cuore. In un istante l’ ombra della paura del gigante diventa sogno, con un gesto rapido il surfista salta in piedi sulla tavola facendo sua quell’ onda, facendo sua la vita. Fabio Peruzzi
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