Resistenza e Cambiamento. Un Sindacato Umano per difendere la Specie. Resistenza e Cambiamento. | Page 72

Conclusioni
Utopia, dal greco u-topos, non è una parolaccia: significa semplicemente“ qualcosa che non esiste in alcun luogo” e può essere riferito a qualsiasi idea originale, a qualsiasi punto di vista eccentrico o anticonformista, a qualsiasi tentativo di sperimentare soluzioni e percorsi nuovi, mai tentati. D’ altronde senza la fantasia, l’ immaginazione, lo spirito critico e la capacità di astrazione, che sono le caratteristiche dei poeti, degli artisti, dei ribelli e dei pensatori, l’ Uomo non avrebbe potuto evolversi, distinguendosi dalle bestie e dando vita alla civiltà. Non ci sarebbero state innovazioni culturali, scoperte scientifiche o conquiste sociali. Perché l’ essere umano, per diventare tale, ha bisogno, oltre che del pane e di un tetto sotto cui rifugiarsi, anche di esercitare le proprie facoltà intellettuali e spirituali. Tuttavia i difensori del potere e dell’ ordine costituito, consapevoli del fatto che controllando il linguaggio è possibile controllare e manipolare il pensiero, usano questo termine in senso spregiativo, tentando di convincerci che un cambiamento radicale dei rapporti sociali e della vita quotidiana sia semplicemente impossibile( da che mondo è mondo …). Così in un colpo solo la Pace, la giustizia, l’ autonomia e la bellezza, persino la fratellanza e l’ Amore, diventano u-topie, cioè fantasie irrealizzabili, elucubrazioni da perdigiorno, illusioni da anime belle o addirittura farneticazioni di elementi asociali! Mentre la distruzione della natura e la robotizzazione dell’ Uomo, questa utopia del Potere certificata dalla scienza e resa possibile dalla tecnica, sono raccontate e propagandate come l’ unico destino possibile, come uno sviluppo inevitabile cui basterà adattarsi per renderlo“ sostenibile”. In effetti l’ utopia è la molla che spinge al cambiamento e lo rende possibile. Ma il cambiamento, di per sé, non è garanzia di miglioramento: a volte si finisce col cambiare in peggio e persino il sogno di un mondo migliore si può trasformare nell’ incubo dei campi di concentramento. Così come il miraggio del progresso e della crescita infinita ci sta portando verso l’ autodistruzione, lasciandoci la libertà di scegliere come via di fuga
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