Resistenza e Cambiamento. Un Sindacato Umano per difendere la Specie. Resistenza e Cambiamento. | Page 71

Così come inutili e stucchevoli sono le manifestazioni che si accompagnano agli scioperi: la sfilata rituale, il corteo sempre più funebre, il comizio retorico, l’occupazione concordata... E’ anche dalla consapevolezza di quanto siano inadeguate le tradizionali forme di lotta utilizzate dai lavoratori e dalla frustrazione di non arrivare mai a qualche risultato che nasce la violenza sterile e controproducente dei ragazzi impazienti e generosi delle banlieu, vittime sacrificali ignare di costituire la carne da macello per i teorici del contropotere, come i bambini istigati all’intifada delle pietre contro i carri armati israeliani dai futuri governanti del nuovo Stato palestinese… Eppure basterebbe un pizzico di intelligenza, di coraggio e di fantasia per trasformare uno strumento obsoleto ed un rituale innocuo in un formidabile mezzo di resistenza e di cambiamento, modificandone i presupposti, gli obiettivi e le modalità. Basterebbe poco per rendersi conto che, nell’ottica del sindacato umano, l’arma segreta esiste già e si chiama non collaborazione. Il sistema è forte, quasi invincibile, perché si regge sulla collaborazione, più o meno consapevole, delle sue vittime. La sete di denaro e di potere, il conformismo, la paura dell’autonomia, la ricerca del piacere gratuito ed assistito, sono gli elementi che rendono oggettivamente alleati vittime e carnefici. Ma il circolo vizioso si può interrompere in qualsiasi momento. Basta che ciascuno di noi ritiri la delega, prenda coscienza, neghi il suo ruolo, smetta di collaborare! Che si manifesti sotto forma di sciopero, boicottaggio, sabotaggio, obiezione di coscienza, disobbedienza civile, resistenza passiva, autogestione o autonomia di pensiero, la non collaborazione è l’arma segreta con cui il sindacato umano è in grado di far crollare come un castello di carte il sistema disumano che ha reso il mondo tanto brutto, ingiusto e nocivo. 70