Resistenza e Cambiamento. Un Sindacato Umano per difendere la Specie. Resistenza e Cambiamento. | Page 66

occupa prevalentemente di raccolta fondi, gestione pratiche burocratiche ed ufficio reclami… Dunque la parabola sindacale è iniziata con la sacrosanta esigenza di difendere il proprio particolare, ha toccato il suo culmine con l’aspirazione rivoluzionaria (infrantasi di fronte alla scomparsa delle classi sociali ed alla fine delle ideologie ) per concludersi malinconicamente nella riduzione a mestiere inutile e ambiguo. Il sindacalismo è morto. E non saranno certo l’ingenuità o il velleitarismo dei “rifondatori” duri e puri, ancorché di base, alternativi, rivoluzionari, a riesumarne il cadavere! Tuttavia, il termine sindacato è ancora in grado di evocare, nelle persone umili, semplici ed oneste i più nobili ideali, il senso di fratellanza, di unità e di riscossa. Per questo, non c’è bisogno di una nuova organizzazione né di una vecchia ideologia, bensì di un riferimento culturale e morale che incarni l’idea dell’emancipazione e della liberazione di tutti gli esseri umani. Sindacato Umano potrebbe definirsi lo strumento teorico e pratico che può essere utilizzato sia da chi tenta di resistere alle degenerazioni della tecnica e dell’economia, sia da chi aspira ad un cambiamento radicale della società e della vita quotidiana. Facendo sentire parte della stessa comunità tutte le vittime del sistema, nell’Occidente devastato dallo sviluppo come nelle periferie dell’Impero, inquinate dalla desertificazione culturale ed abbrutite dalla rabbia mortifera dell’invidia e dell’emulazione. 65