Non è certo con il voto, con la delega ai professionisti della parola o ai tecnici della gestione, che si può ottenere un cambiamento reale del sistema. Destra o sinistra, conservatori o progressisti, liberali o integralisti … il risultato non cambia. Una volta eletti i politici sono pronti a tutto pur di non perdere il loro“ posto di lavoro” … anche perché, altrimenti, con le buone o con le cattive li fanno fuori Le elezioni sono una farsa. Come ormai comincia a capire la maggior parte degli elettori che, dopo essersi affidata a tutti i simboli dei vecchi partiti e pure alle improbabili facce nuove dell’ antipolitica, ora semplicemente si astiene. Tuttavia la semplice astensione, finché rimane un gesto dettato dalla nausea, dal disorientamento o dall’ imbarazzo della scelta( che qualsiasi scelta risulta imbarazzante) non basta. Non serve a niente. Se è vero, come è vero, che un partito eletto dal 30 % del 50 % dei cittadini può governare tranquillamente a colpi di decreto, pronto ad allearsi con l’ opposizione per fottere il Paese! E’ proprio qui che la sacrosanta indignazione suscitata dalla dittatura democratica diventa rabbia sterile e sfocia nel populismo, nella ricerca del capro espiatorio o nell’ attesa del pifferaio magico. Allora forse ci vorrebbe una Rivoluzione. Ma anche le rivoluzioni non si sono mai dimostrate lo strumento adatto per ottenere un vero cambiamento universale e duraturo, come dimostrano le innumerevoli degenerazioni post-rivoluzionarie, dal Terrore giacobino alla dittatura leninista. La rivoluzione, che nasce per abbattere il vecchio ordine ma finisce con l’ imporre un Ordine Nuovo, ha già il fallimento inscritto nel suo DNA. Poiché la violenza e la presa del potere, anziché cambiare il mondo, cambiano i rivoluzionari, disumanizzandoli e rendendoli uguali a quelli che hanno sostituito. Dunque l’ unico modo per superare la farsa democratica, senza cedere alle tentazioni del metodo autoritario, della violenza e del terrore, consiste nel rinunciare alla delega, praticando l’ autogestione. L’ autogestione è pienamente compatibile sia con il metodo democratico che con lo spirito rivoluzionario, in quanto realizza un cambiamento radicale in modo pacifico. Se vogliamo salvare il Pianeta, se vogliamo rendere le nostre vite degne di essere vissute, se vogliamo offrire una chance ai nostri figli, non abbiamo
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