Resistenza e Cambiamento. Un Sindacato Umano per difendere la Specie. Resistenza e Cambiamento. | Page 42
Resistere alla disumanizzazione sarà il modo più efficace di sabotare
l’Alta Velocità di imbarbarimento che, con le lusinghe dell’efficienza,
della comodità, del lusso e dell’onnipotenza, finisce col creare il deserto
materiale e spirituale intorno a noi.
Ma la resistenza, da sola, non basta. Ulisse che si fa legare per non cedere
al canto delle Sirene è un’immagine suggestiva, ma di fronte ad una realtà
in cui le sirene sono ovunque, la soluzione non può essere quella di
tapparsi le orecchie ed autocrocifiggersi. Oltre alla resistenza ci vuole il
cambiamento. Perché riconoscersi come esseri umani significa anche
lasciare la porta aperta alla trasformazione. Il posto dell’Uomo è tra la
Terra e il Cielo, un ponte fra la materia e lo spirito. Egli degenera quando,
vittima della superbia, vuole sostituirsi a Dio, infrangendo o manipolando
le leggi della natura. Ma si degrada anche quando, paralizzato dalla paura o
alienato dalla routine e dal conformismo, rinuncia alla libertà, alla cultura,
alla fantasia, lasciandosi sostituire dalle macchine.
Banalizzando Sant’Agostino (o nobilitando la pubblicità di mastercard): ci
sono cose che non si possono cambiare, perché costituiscono l’essenza
della vita, tutto il resto - che è frutto del pensiero e dell’azione umana - può
essere messo in discussione e modificato!
Quindi bisogna certamente contrastare i tentativi della scienza e della
tecnica di stravolgere i processi naturali attraverso la modificazione
genetica, così come bisogna resistere alla colonizzazione dell’umano da
parte dell’imperativo economico, al fine di salvaguardare le caratteristiche
biologiche e spirituali. Ma bisogna anche avere il coraggio e la fantasia di
cambiare la società, opponendosi alle Leggi, regole o consuetudini che,
inventate dagli uomini, hanno creato questo sistema mostruoso.
La resistenza all’ideologia tecnocratica e mercantilistica è una questione
culturale, che riguarda l’individuo, la sua coscienza, il suo modo di pensare
e di rapportarsi con gli altri. Il cambiamento ne è la conseguenza a livello
sociale e pratico: solo decidendo e agendo insieme, i membri della
comunità possono cambiare la loro condizione personale e generale.
La difesa della Specie è dunque un percorso individuale e collettivo, di
resistenza e di cambiamento. Un percorso già segnato ma ancora tutto da
costruire.
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