Resistenza e Cambiamento. Un Sindacato Umano per difendere la Specie. Resistenza e Cambiamento. | Page 29
Quasi tutti i miti che fondano la cultura delle popolazioni primitive
evocano il ricordo di un’antichissima “età dell’oro” cioè un periodo
originario in cui tutte le cose andavano per il meglio e le persone erano
felici vivendo in perfetta armonia tra di loro e con la natura.
Lo stesso Cristianesimo riprende questo mito trasformandolo nella
narrazione biblica del paradiso Terrestre, da cui Adamo ed Eva sarebbero
stati cacciati a causa del loro peccato di superbia.
In fondo si tratta dello stesso pensiero che guida Jean Jacques Rousseau o
gli etnologi del ‘900 quando descrivono il “buon selvaggio”, immaginando
di vedere in esso il riflesso di una perduta età dell’innocenza e
dell’abbondanza.
Noi non sapremo mai se questi miti abbiano qualche fondamento reale,
quel che è certo è che tramite essi i civilizzati esprimono la consapevolezza
dei mali prodotti dall’addomesticamento e l’aspirazione ad un mondo
migliore.
Al giorno d’oggi non c’è bisogno di scomodare il mito o la religione per
constatare che la società, nata per garantire sicurezza e benessere, è
diventata fonte di ingiustizia, sofferenza e oppressione. Piuttosto è
necessario domandarsi da dove nascano i mali della civilizzazione, capirne
le cause e individuarne i rimedi. Senza cadere negli opposti stereotipi del
pessimismo ( secondo cui il male è inevitabile e quindi la società deve
essere autoritaria per tenere a freno gli istinti malvagi) o del buonismo a
tutti i costi (per cui basterebbe lasciar fare alla lunga mano del Mercato o
alla Natura affinché tutto si regoli automaticamente per il meglio).
Non c’è bisogno di cambiare l’Uomo, come credevano in buona fede gli
utopisti dei secoli passati o come tentano di fare gli arroganti
sperimentatori del post-umano. Basta andare alla radice delle cose, con la
ragione e col buon senso, per capire quali sono le origini - non del male
assoluto, bensì dei mali concreti che ci affliggono nella vita di tutti i giorni
a causa delle condizioni sociali, economiche, culturali su cui si fonda il
sistema.
Solo individuando quelle origini, frutto della storia degli uomini e come
tali arbitrarie e modificabili, si può immaginare ed intraprendere un
percorso di liberazione ed emancipazione.
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