Resistenza e Cambiamento. Un Sindacato Umano per difendere la Specie. Resistenza e Cambiamento. | Page 26
Huxley più Orwell
La distopia è una specie di fantascienza sociopolitica che descrive una
utopia negativa. I due capolavori della letteratura distopica sono “1984” di
Orwell e “Il mondo nuovo” di Huxley.
George Orwell, scrittore inglese nato in India al tempo dell’ Impero da una
famiglia appartenente alla “nobiltà senza terra”, era un socialista libertario
deluso dalla dittatura sovietica, la cui critica allo stalinismo si ritrova in
forma satirica ne “La fattoria degli animali” e in forma drammatica in
“Omaggio alla Catalogna”.
Nel suo romanzo più famoso (“1984”) Orwell descrive un’ ipotetica
società futura basata su un sistema autoritario in cui è negata persino la
libertà di pensiero, dove il controllo avviene attraverso la psicopolizia, la
neolingua ed il Grande Fratello.
Aldous Huxley, nipote di un famoso scienziato darwinista e laureato in
biologia egli stesso, oltre a numerosi romanzi, scrisse “Le porte della
percezione”, un resoconto delle sue esperienze con l’acido lisergico che
divenne la bibbia degli hippies e da cui Jim Morrison prese il nome per il
suo gruppo (The Doors).
Ne “Il mondo nuovo”, Huxley immagina un futuro completamente opposto
a quello temuto da Orwell: una società evoluta e permissiva, liberale e
progressista, regolata dalla Tecnica, dove l’ ordine e la sicurezza sono
ottenuti mediante la selezione genetica, la distribuzione di una droga
chiamata soma e la facilità con cui si possono soddisfare i desideri sessuali.
Si tratta, in entrambi i casi, di uno scenario da incubo che delinea una
totale disumanizzazione, anche se ottenuta con metodi opposti.
Nel primo abbiamo una ferrea dittatura che ottiene l’asservimento dei
propri sudditi grazie alla repressione poliziesca ed al controllo mentale, in
cui la paura e la frustrazione vengono scaricati nei “due minuti d’ odio”
(una specie di assemblea condominiale quotidiana obbligatoria) e nella
guerra permanente che vede i tre Superstati alternativamente alleati e
nemici tra loro.
Nel secondo l’incubo è ancora più profondo, perché il controllo individuale
ed il conformismo sociale avvengono in modo subdolo, democratico, quasi
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