Rendez-vous en France 2018 | Page 64

L I F E S T Y L E I G A S T R O N O M I A I I A G E N D A P E R S O N A G G I Rudy Ricciotti, il ribelle Rudy Ricciotti LA SUA È UN’ARCHITETTURA POSSENTE, FORTE, “FEMMINILE” COME L’HA DEFINITA LUI STESSO. E DA MATERIALI POVERI (CEMENTO, CALCESTRUZZO) FA NASCERE CAPOLAVORI. U N ARCHITETTO CHE AMA IL MEDITERRANEO Il percorso di Ricciotti è vario e intrigante: dallo Stadium, il padiglione per con- certi rock di Vitrolles, una sorta di bunker di cemento costruito nel 1990 su una ex discarica di rifiuti, che gli ha dato fama internazionale, al Mucem, il Museo delle Civiltà dell’Europa e del Mediterraneo, passando per il Museo di arte contemporanea di Avignone, il Pavillon Noir ad Aix-en-Provence, la Passerella della Pace a Seul, la Nicolai Hall a Potsdam, il dipartimento delle Arti dell’Islam al Louvre, il Museo Cocteau di Mentone… Rudy Ricciotti ama il mare, il buon vivere, crede 62 RENDEZ-VOUS EN FRANCE M A G A Z I N E nel lavoro dei suoi muratori, da cui dice di aver imparato tutto, è contro gli schemi della globalizzazione. Ed è provocatore, poetico, visionario: come in questa intervista… Lei è stato definito un architetto “brillante, in- novatore, rivoluzionario, ribelle, provocatore, mediterraneo”… In quale o quali definizioni si riconosce di più? Mediterraneo. È per questo che lei pur lavorando in tutto il mondo, continua a vivere in Provenza… Cosa ama di più del Mediterraneo e del Midi? Abito in un cabanon fra un promontorio e una calanque. Sono in vacanza, al lavoro, mode- ratamente, e soprattutto sono all’aria libera, impregnata di sale. E’ qui che vivrei sempre, con un barbecue per l’estate, un caminetto per l’inverno, una barca per l’autunno, per non dimenticare che l’orizzonte costruisce l’uomo. Non mi interessa tutto il mondo. Bisogna smet- terla con le credenze antropologiche del XIX secolo. Jacques Tati ha fatto il bilancio della modernità nel film Playtime. Qualche anno fa la Cité de l’Architecture di Parigi le ha dedicato una mostra monografica, una sorta di consacrazione del suo ruolo di architetto e del suo percorso, e ha ottenuto il Grand Prix National d’Architecture. Quali sono le opere a cui si sente più legato e per- ché? Il Mucem, perchè volevo qualcosa di senso-