G A S T R O N O M I A
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A G E N D A
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P E R S O N A G G I
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L I F E S T Y L E
Il profumo, quintessenza
del savoir-faire francese
Nell’antichissima storia del profumo - che ri-
manda all’Egitto dei Faraoni, all’antica Grecia,
all’Oriente - la Francia fa il suo ingresso nel
Rinascimento: quando Caterina de' Medici
arriva in Francia per sposare il Duca d'Orléans,
il futuro re Enrico II, porta con sé dall'Italia il
suo profumiere Renato Bianco (all’epoca i più
grandi profumieri erano italiani), che france-
sizza il suo nome in René Le Florentin e apre
una bottega a Parigi, subito frequentatissima
dall'aristocrazia.
Nel ‘600 nasce la moda del cuoio profumato
- legata anche alla necessità di coprire l’odore
dei processi di lavorazione delle pelli – e gilet,
cinture, guanti vengono impregnati di profumi.
Comincia così la storia dei guantai-profumieri
di Grasse, che sotto il regno del Re Sole Luigi
XIV diventano famosi, a cominciare da Gali-
mard, che per primo trattò la pelle con profumi
preziosi.
I GRANDI NOMI
Da Grasse - dove l’arte del profumo si incarna
a partire dal XVIII secolo nei tre grandi nomi di
Galimard (1747), Molinard (1849) e Frago-
nard (1926) e dove anche oggi si coltivano i
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RENDEZ-VOUS EN FRANCE
M A G A Z I N E
fiori per la profumeria - a Parigi. Caso emble-
matico e storico quello della Maison Guerlain,
fondata nella capitale nel 1828. Nel 1853
Pierre François Pascal Guerlain, il fondatore,
crea per l'Imperatrice Eugenia l'Eau de Colo-
gne Impériale, in occasione delle nozze con
Napoleone III, e fa impreziosire il flacone con
le api simbolo dell'Impero. Da allora, api e
Guerlain sono legati per sempre. Guerlain ha
il marchio di Entreprise du Patrimoine Vivant
(Impresa del Patrimonio Vivente), per il suo
savoir-faire artigianale d'eccellenza.
Altro nome di culto, Coty, azienda fondata
a Parigi nel 1904 dal profumiere di origine
corsa François Sportuno, il primo a servirsi di
flaconi di cristallo, realizzati in esclusiva da
Lalique e da Baccarat.
Leggendario lo Chanel N.5, il profumo cre-
ato nel 1921 da Mademoiselle Coco, che
negli stessi anni lancia quel capo-cult che è
“la petite robe noire”, il tubino nero. Innova-
tivo per l’epoca, visto che mescola essenze
naturali e sintetiche, un nome forse legato al
numero della boccetta in cui venne odorato
da Mademoiselle e anche al giorno del lancio
della collezione, il 5/5. Il N.5 diventa un mito
dopo che Marylin Monroe dichiara di dormire
indossando solo due gocce di questo profumo.
Nel cuore di Parigi, al 29 del Faubourg Saint-
Honoré, Armand Petitjean apre nel 1935
Lancôme, la sua maison di profumi e cosme-
Museo del Profumo di Parigi - Giardino degli odori
D
ALL’ITALIA ALLA
FRANCIA, GLI
ESORDI DELLA
PROFUMERIA
È SIMBOLO PER ANTONOMASIA DEL SAVOIR-FAIRE D’OLTRALPE: IL PROFUMO FRANCESE È UN CLASSICO, PRESENTE ANCHE NELLA
LETTERATURA, NELL’ARTE, NELLA STORIA.