Rendez-vous en France 2018 | Page 41

D E S T I N A Z I O N I I E V E N T I I A L L O G G I Ristorante Anne-Sophie Pic a Valence I C O V E R S T O R Y santa stufata. Adopero il caffè, il tè, i semi di cacao come condimento. Il piatto è una materia viva, ogni boccone deve offrire una diversa emozione gustativa, intensa, delicata, amara… La degustazione non deve mai essere un esercizio lineare, ma giocare con affinità e contrasti. Per questo ricerco sempre abbina- menti di sapore inediti, complessi. E non a caso proprio la barbabietola è uno dei dieci piatti-signature, vero? Sì! La mia “betterave plurielle”, ovvero textures fondenti e cremose di barbabietole gialle e rosse al caffè Blue Mountain, acidulata al cre- spino i cui piccoli frutti rossi hanno un sapore aspro-acido perfetto. un nome, restando fedele al cognome di fami- glia. In carta ci sono piatti mitici della cucina francese e di Pic, dal piccione in crosta di noci all’île flottante alla pralina rosa… piatti che hanno segnato un’epoca e che ho voluto rivalutare. La sua è una cucina attenta alla materie prime, ai prodotti dell’orto – come la sua amata bar- babietola – al territorio… Sì la barbabietola è una mia passione insieme ad altre verdure dimenticate come la rapa o il cavolo. E poi amo le piante aromatiche, la ver- bena, la liquirizia, il rabarbaro, il thè macha, lo zafferano… Di un prodotto mi piace scoprire tutte le possibilità in cucina e ogni ingrediente contribuisce alla complessità aromatica di un piatto. Ingredienti, cotture, tecniche per offrire un’esperienza gustativa forte e sorprendente. Uso per esempio la noce di cocco come un contenitore naturale per cucinare una capa- Daily Pic Astice in brodo dashi al rabarbaro UN ALTRO TASSELLO NELLO SPIRITO CREATIVO DI ANNE-SOPHIE, LA “DAME” PIC. La Dame de Pic Innovazione e tradizione possono coesistere, quanto conta l’uno e quanto l’altro? Qual è nelle sue ricette il peso della tradizione e quello della contemporaneità? Credo che una risposta stia nell’ultimo ristorante che ho aperto a Valence nel 2016, André. André è il nome di mio nonno e ho voluto celebrare proprio la storia culinaria della fa- miglia. Dopo 20 anni, continuo a esplorare, a ricercare abbinamenti di sapori, complessità aromatiche, quel particolare gusto amaro così difficile da cogliere e per me così interessante. Ma ho voluto valorizzare anche la cucina della mia famiglia, non dimentico le mie origini. L’in- novazione e la creatività non sono nemiche della tradizione, piuttosto sono complementari. L’armonia è un equilibrio di contrasti. Nei piatti della carta di André, c’è la storia della famiglia Pic, in cui ogni generazione ha saputo creare il suo stile e dare prova di creatività: con un gioco di parole, direi farsi La sua è una cucina anche “raccontata”: lei ha scritto diversi libri, l’ultimo dedicato agli agrumi. Agrumes è uscito ad ottobre, è un volume cor- poso (480 pagine) nato da una collabora- zione con il Conservatorio degli Agrumi di San Giuliano in Corsica. Da anni con i ricercatori dell’Inra e del Cirad, ricerchiamo e sperimen- tiamo il patrimonio umano e gastronomico dei frutteti. Questo libro presenta la collezione di agrumi di San Giuliano e varietà particolari, 130 in tutto quelle descritte, valorizzando il patrimonio dell’isola. Una storia degli agrumi, dall’arancia al limone, al cedro, il sudachi, passando per lo yuzu, la clementina, il berga- motto, e la loro importanza per l’alta gastro- nomia. Con me ci sono artigiani, produttori, grandi nomi della gastronomia – da Alléno a Pierre Hermé, giusto per citare un paio di nomi, 18 stelle in totale - per 80 ricette, abbinamenti classici o più audaci, sempre creativi. ■ M A G A Z I N E RENDEZ-VOUS EN FRANCE 39