Realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (ottobre 2013) | Page 93
risposta viene attribuita a una delle tre colonne.
Completata l’operazione si introduce la storia della nascita del debito estero51:
I paesi del Sud del mondo negli anni ’60 e ’70 si sono decolonizzati da poco e hanno bisogno di
prestiti per far crescere le loro economie; i prestiti sono richiesti ad istituzioni pubbliche e vengono
concessi a tassi di interesse fissi (circa il 5% nel 1970);
Nel 1973 un gruppo di Paesi del Sud del mondo produttori di petrolio (i Paesi appartenenti all’OPEC,
quasi tutti arabi) decidono di quadruplicare il prezzo del greggio per sfuggire alla dinamica politico
economica che sottostima il valore delle materie prime del Sud. La grande quantità di denaro che
affluisce nelle casse delle élite arabe viene in parte riversata nelle banche occidentali. Queste
investono il denaro ricevuto in altri Paesi del Sud, concedendo loro prestiti facili (senza indagini
approfondite sulla solvibilità del debitore). Il 55-60% del debito diviene così di proprietà di istituzioni
private (soprattutto banche statunitensi, francesi e belghe).È importante ricordare che questo debito
viene contratto in valuta occidentale (soprattutto dollari) e con tassi di interesse variabili
Nel 1979 il debito estero dei Paesi del Sud inizia a divenire un problema. Un secondo considerevole
aumento del prezzo del petrolio vede una risposta fortemente difensiva da parte delle economie del
Nord. Da un lato queste riducono le importazioni di materie prime dal Sud, causando una caduta
dei prezzi, dall’altro provocano un aumento dei tassi di interesse sui prestiti in dollari agendo su due
versanti: la banca centrale statunitense decide di diminuire la quota di dollari nelle tasche dei cittadini
allo scopo di raffreddare l’inflazione; Ronald Reagan decide di investire 2481 milioni di dollari negli
anni ’80 per la corsa al riarmo senza aumentare le tasse, e ricorrendo ai prestiti dei cittadini invogliati
dagli alti tassi di interesse di quel periodo52.
A questo punto i tassi di interesse sono a livelli tali da rendere impossibile la restituzione, come
dimostra la simulazione che viene qui presentata.
b) Svolgimento del gioco
Durata
40-45 minuti, comprese le spiegazioni
Materiale occorrente
1 paio di forbici per ogni appartenente ai gruppi “Stati del Sud del mondo”
1 compasso per ognuno dei gruppi
1-2 risme di fogli riciclati (all’inizio verranno distribuiti ai banchieri e al conduttore/consumatore)
1 sveglia con allarme (non è strettamente necessaria, ma è utile)
La divisione iniziale in gruppi
Una persona ricoprirà il ruolo de l’impresa del nord
Un minimo di due gruppi ricopriranno il ruolo degli stati del sud
Per ogni stato del Sud occorrerà un corrispondente banchiere del nord
Il conduttore/consumatore (può essere anche un gruppo di persone, tra questi vi sarà comunque
il docente) gestirà il tempo (ogni 3 minuti farà suonare la sveglia), acquisterà i prodotti del Sud
controllandone la qualità (in funzione di questa pagherà da 0 a 3 fogli)
Lo scopo
Aumentare le proprie ricchezze (nel caso degli Stati del Sud, naturalmente si tratterà di una necessità,
mentre i banchieri agiranno per pura ricerca del profitto)
Avvio e funzionamento del gioco
51 Fonte: Roberto Bosio: “Una pietra al collo - lo scandalo dell’indebitamento dei paesi poveri”, disponibile in pdf all’indirizzo http://web.
peacelink.it/dossier/pietra/una_pietra_al_collo.pdf
52 Occorre notare che gli effetti di queste manovre sul debito estero dei Paesi del Sud sono stati indiretti, non vi era un’intenzione speculativa a priori da parte dei banchieri e dei politici del Nord (ben più attenti alla salvaguardia delle economie interne che agli effetti
sulle economie del Sud). Da un punto di vista politico appare più grave il comportamento tenuto dal Nord successivamente, quando il
problema del debito estero si è manifestato e quando le possibili soluzioni sono state pensate senza tenere minimamente in considerazione gli impatti sociali.
REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI SVILUPPO DEL MILLENNIO
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