Realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (ottobre 2013) | Page 85
OBIETTIVI di SVILUPPO del MILLENNIO 3
PROMUOVERE LA PARITÀ TRA I SESSI
E L’AUTONOMIA DELLE DONNE
BOCCA DI ROSA (F. De André 1967)
Bocca di rosa è un altro manifesto di poetica deandreiana. Molti anni dopo, nel romanzo Un destino
ridicolo che De André scriverà con Alessandro Gennari, il cantautore racconterà che l’ispirazione
del brano gli era stata data da Maritza, una giovane istriana bella, focosa e decisa che dapprima si
presenterà dal giovane Fabrizio per possedere fisicamente l’uomo che l’aveva affascinata con le sue
canzoni e poi continuerà a godere dei piaceri dell’amore fisico con altri uomini più o meno vicini a
De André. A partire dall’episodio il cantautore genovese scrive un autentico classico, il canto di colei
che fa l’amore non per noia, né per professione, ma per sola pura passione. Su un ritmo di danza,
una tarantella dal sapore antico, il giovane Fabrizio costruisce la canzone allineando una serie di
quadri con lo stile e la sapienza del cantastorie; agli occhi dell’ascoltatore compaiono nell’ordine
l’irruenza di Bocca di rosa, le comari del paesino, la vecchia mai stata moglie/ senza mai figli/ senza
più voglio, i gendarmi, la folla alla stazione, il parroco sensibile agli amori sacri e profani. La storia è
di rara efficacia: con un ritmo orecchiabile e una sapiente costruzione letteraria De André rovescia
i canoni tradizionali della fedeltà, del romanticismo, dell’amore desessualizzato per un inno intenso
alla pura gioia di vivere.
Il brano è fra i più noti e godibili dell’intera produzione deandreiana e se oggi non è più così
dirompente quanto lo era a metà degli anni ‘60, nondimeno rimane un inno all’autonomia di una
donna nel decidere le proprie scelte di vita amorosa e sessuale alla pari con quanto tradizionalmente
era riservato ai soli uomini
http://www.youtube.com/watch?v=ticFXHC40M4
OBIETTIVI di SVILUPPO del MILLENNIO 4
RIDURRE LA MORTALITÀ INFANTILE
GIROTONDO (F. De André, 1968)
Nel 1968 De André rivoluziona la canzone italiana pubblicando il primo album a tema del nostro
panorama musicale. Fino ad allora i 33 giri erano composti da un insieme di canzoni autonome
e scollegate tematicamente; con Tutti morimmo a stento nasce invece l’idea di creare un unico
contenitore tematico entro cui inserire canzoni legate l’una all’altra. Nell’album il tema della morte è
declinato in una serie di storie drammatiche di cui Girotondo è una delle più singolari. Attraverso il
contrasto tra una musica allegra e un testo cupo De André rappresenta uno scenario in cui i bambini
sono gli unici sopravvissuti alla guerra atomica, avviati ad impazzire nel deserto postbellico in cui
sono condannati a vivere.
http://www.youtube.com/watch?v=U6zOYHW6crA
OBIETTIVI di SVILUPPO del MILLENNIO 5
MIGLIORARE LA SALUTE MATERNA
TRE MADRI (F De André 1970)
Nel 1970, due anni dopo Tutti morimmo a stento (e con in mezzo, Volume 3°), Fabrizio De André
pubblica quello che almeno da un punto di vista dei testi può essere considerato il suo capolavoro,
forse il risultato letterario più alto mai raggiunto nella storia della musica leggera: La buona novella.
REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI SVILUPPO DEL MILLENNIO
83