Realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (ottobre 2013) | Page 76

“L’impronta ecologica è uno strumento scientifico per misurare l’impatto dei consumi dell’uomo sul pianeta e per capire che la crescita dei consumi illimitata non è possibile ed inoltre non può portare benessere per tutti gli abitanti della Terra. L’impronta ecologica mette in relazione le attività e lo stile di vita di una persona o di un gruppo di persone (es. un paese, una nazione) con le risorse naturali necessarie per mantenere quel tipo di vita e di attività (es. campi per fare il grano, laghi per produrre pesci, foreste per produrre legno ecc.) e con gli spazi necessari per assorbire/smaltire i rifiuti generati (es. boschi per assorbire l’anidride carbonica prodotta dalle auto). Questo fabbisogno viene quantificato in ettari di territorio naturale ed è l’impronta ecologica. In generale, a causa del commercio e di altri processi, l’impronta del gruppo di persone che si sta esaminando non è costituita solo dai territori a loro vicini, ma anche dai territori di altre nazioni che servono per produrre i beni consumati (es. ananas provenienti dal Kenya) o per assorbire gli scarti da loro prodotti (es. foreste tropicali per assorbire l’anidride carbonica prodotta in Italia; discariche di rifiuti pericolosi in Africa). E’ del tutto evidente che le risorse naturali (es. bestiame, campi, foreste) utilizzate per i consumi di una popolazione non saranno più a disposizione di altre: ad esempio il territorio in Kenya destinato alla produzione di ananas per l’esportazione non è disponibile per le necessità dei kenioti. Il sistema consumistico del Nord del mondo si regge quindi sulla possibilità di sfruttare altri territori.” Gioco sull’impronta ecologica: Presupposto: l’Italia ha un’impronta ecologica di 3,84 ettari pro capite, l’Eritrea di 0,85, la disponibilità media di ciascuna persona sulla Terra è invece di circa 1,7 ettari. Si utilizzino giornali di due colori diversi. 18 fogli di giornale di un colore e 3 fogli di un giornale di un altro. PARTE PRIMA : LE SUPERFICI: Si dispongano per terra 9 fogli di giornale di un colore e 3 fogli di giornale di un altro colore. Così saranno rappresentate le proporzioni approssimative fra le superfici territoriali dell’Italia (301.270 kmq) e l’Eritrea (117.600 kmq). PARTE SECONDA: LE IMPRONTE ECOLOGICHE: a questo punto si tolgano un foglio e mezzo all’Eritrea, lasciando ad essa l’altro foglio e mezzo e una superficie vuota, mentre con i fogli del colore usato per l’Italia si coprano le parti lasciate vuote dall’Eritrea e gli spazi circostanti (ossia il territorio di paesi terzi), arrivando a piazzare 18 fogli (si avrà così il rapporto approssimativo fra le impronte dei due paesi). Dal risultato finale emergerà la visualizzazione del concetto di imperialismo ecologico. Un’attività alternativa Può essere fatta in quelle scuole che dispongono di un’aula informatica. In questo caso è possibile giungere ai calcolatori semplificati dell’impronta ecologica e compilarne i dati insieme alle/ai ragazze/i (un esempio utile lo si trova all’indirizzo: http://www.footprintnetwork.org/it/ index.php/gfn/page/calculators/) 74 REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI SVILUPPO DEL MILLENNIO