Realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (ottobre 2013) | Seite 47
OBIETTIVI di SVILUPPO del MILLENNIO 3:
PROMUOVERE L’UGUAGLIANZA DI GENERE
E L’EMPOWERMENT DELLE DONNE
Contesto in cui si è stata realizzata l’unità didattica
La ONG Progetto Domani Cultura e Solidarietà (PRO.DO.C.S), ha proposto ad alcune scuole
romane una serie di approfondimenti tematici nell’ambito delle iniziative a favore della comprensione
degli 8 Obiettivi del Millennio, attraverso seminari di formazione e di aggiornamento per docenti,
insieme ad incontri con singole classi.
In tali occasioni è stata fornita la Cartella Didattica elaborata per il Progetto “Roma 2015:
cooperazione decentrata e territorio per gli 8 Obiettivi del Millennio”
I volontari dell’associazione sono intervenuti con un lavoro di sostegno agli insegnanti, anche
attraverso il materiale bibliografico e le indicazioni sitografiche
La seguente unità didattica è stata svolta a cura della prof.ssa Biancamaria Donnarumma Loffreda
Liceo Scientifico Statale “G.Peano” – Roma
Il percorso illustrato si pone, a titolo di esempio, legato alla classe in cui ha avuto origine, ma è
aperto a successive modifiche nei contesti in cui potrebbe essere utilizzato.
Finalità
Il percorso proposto si prefigge di avviare gli studenti della I classe del Liceo Scientifico alla
ricognizione di strumenti critici e interpretativi per comprendere l’importanza e la necessità delle
tematiche espresse dal Terzo Obiettivo di Sviluppo del Millennio.
A tal fine non risulta prioritario esaurire tutti gli aspetti connessi alle problematiche in oggetto, che
spaziano sia a livello storico, sia geografico che letterario, quanto abituare i ragazzi allievi/e a leggere
alcuni aspetti delle discipline scolastiche con un’ottica “di genere”.
Spesso, infatti, nell’ambito scolastico l’approccio alle “tematiche femminili” è parziale e relegato
all’approfondimento storico-antropologico o, addirittura, alla curiosità archeologica e di testimonianza.
Con questo percorso didattico, invece, si è voluto promuovere negli studenti un atteggiamento più
generale, di lettura critica delle fonti storico-documentarie e letterarie, favorendo una prospettiva
globale e intrecciata dei fenomeni che hanno portato, e che portano, tuttora alla disuguaglianza di
genere.
Forniti dunque gli strumenti idonei di ricognizione del problema, il percorso didattico può essere
diversificato a seconda della classe, della sensibilità emersa e delle proposte di docenti e allievi.
Metodologia
Si è privilegiato il metodo partecipativo o di gruppo, rispetto alla lezione frontale, che si è resa
necessaria solo per avviare il lavoro e fornire gli strumenti di base a tutti ipartecipanti.
La classe ha potuto così usufruire anche di pratiche di organizzazione che favorissero il dialogo e il
confronto fra tutti, cementando di conseguenza il gruppo-classe, visto che si tratta di un primo anno
della scuola secondaria superiore.
Il metodo di lavoro a piccoli gruppi consente di approfondire meglio la pluralità delle tematiche e
favorisce uno scambio diretto delle informazioni, secondo una presentazione personale dei materiali
curata dagli allievi stessi, che può essere progettata anche attraverso strumenti multimediali.
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