Raccontando l’amore - antologia AA.VV. (march 2014) | страница 77

Mio padre abbassò lo sguardo scuotendo la testa, mi avvicinai ancora un po’ e presi i fogli che lui aveva lasciato cadere sul tavolo. Diedi una rapida letta e sentii il sangue scorrere più forte. In un istante mi si annebbiò la vista, come se tante mosche mi piombassero davanti agli occhi, così mi portai la mano davanti al viso, come a scacciarle via. Vacillai leggermente in avanti e mi appoggiai al tavolo con i fogli ancora tra le mani. «Elena, Elena» continuava a ripetere mia madre, ma io, come pochi minuti prima, non riuscivo a sentirla. Finalmente mi ripresi, guadai mia madre e mio padre e sussurrai «Sto bene». Quella sera papà entrò nella mia stanza. Io guardavo fuori dalla finestra, lui mi venne vicino a me e posò la mano sulla mia spalla. «Ce la faremo» disse, con un filo di voce, quasi parlando a sé stesso. Le lacrime cominciarono ad uscire, rigandomi le guance. Mi voltai e abbracciai mio padre, lui ricambiò l’abbraccio e fu lì che capimmo quanto era forte il nostro legame. Lo guardai, anche lui aveva gli occhi lucidi e fissandomi a lungo disse «Non ci fermiamo mai un attimo, inseguendo tutto quello che vogliamo: studiamo, cerchiamo il lavoro migliore, poi compriamo una casa, ma non è ancora abbastanza», fece una piccola pausa, mentre io lo guardavo 75