Pubblicazioni e documenti STRADE E PONTI PER PASSAGGIO SUI FIUMI LOMBARDI | Page 10
Per la prima volta una parte del ponte era costruita in ferro.
La piena dell'autunno 1928, la prima che si ricordi a memoria d'uomo, minacciò il centro
storico, le acque giunsero a lambire il terraggio in particolare vicino a porta d'Adda. Alcuni
testimoni ancora oggi raccontano che la cascina Borromeo e la fornace Sant'Antonio si
potevano raggiungere solo con la barca.
Terminata la furia delle acque il ponte venne presto riparato .
Durante il II° conflitto mondiale nonostante le incursioni aeree sulla vicina stazione
ferroviaria di Cassano, il ponte non subì danni ma doveva essere restaurato.
Il 22 novembre 1951 una disastrosa piena mise fine a tante discussioni sulle modalità di
sistemazione di quello che cominciava ad essere chiamato “ ponte vecchio “. Infatti il
ponte cedette “al centro della sua parte nuova”.
Alcuni testimoni ancora oggi ricordano che, mentre si stava costruendo il nuovo ponte, il
piano del vecchio manufatto era stato in parte ricostruito con assi in legno e ferro tanto da
consentire il transito dei pullman vuoti a passo d’uomo.
I pendolari venivano fatti scendere e accompagnavano a piedi il passaggio degli
automezzi.
Il nuovo ponte venne costruito negli anni 1956-1957 e il sindaco Antonio Mandelli, di tanto
in tanto, come nel corso della seduta del 2 ottobre 1956 informava il Consiglio Comunale “
sullo stato di avanzamento dei lavori e del suo allaccio stradale con il paese...”
I pilastri metallici del “vecchio ponte” vennero fatti cadere con uso di esplosivo il 23
maggio 1989.
Gli ultimi piloni, in acqua, sono crollati nel 2005 durante il avori di consolidamento.
PONTE DI SPINO D’ADDA - BISNATE
Il nuovo ponte sulla Statale Paullese è stato costruito tra il 1980 e il 1985. Quello vecchio,
ancora visibile, qualche metro più a sud, era in cotto e muratura a cinque arcate ed era
stato eretto nel 1901. Divide la provincia di Lodi e da quella di Cremona.
Si racconta che terminato lo scontro della battaglia di Agnadello che vide la sconfitta
delle truppe della Serenissima, una folla di curiosi e di Veneziani che arrivavano a
riconoscere i propri morti cominciò ad arrivare dai paesi vicini tanto che, come riferisce
nelle sua cronaca Ambrogio da Paullo, fu innalzato un ponte di barche sull'Adda a Buxnà
(ora Bisnate) per far passare la gente.
L'episodio ci fa capire con quanta facilità, data l'abbondanza del legname e l'esperienza
accumulata negli anni si realizzavano quei manufatti che crollavano inesorabilmente alla
prima piena del fiume.
Nel 1815 gli Austriaci avevano costruito un ponte in legno in sostituzione dell’antico porto-
traghetto.
PONTE DI LODI
Le prime testimonianze dell’esistenza di un passaggio sull’Adda nel territorio vicino a Laus
Pompeia (Lodivecchi) parlano di un ponte del “Fanzago” in direzione di Crema, Brescia e
Bergamo. Laus Pompeia era un centro molto attivo dal punto di vista commerciale perché
si trovava alla confluenza delle strade che da Piacenza e Acerra (pizzighettone) portavano
a Milano incrociando la via che da Pavia conduceva a Brescia.