Pubblicazioni e documenti SOLDATI DI RIVOLTA NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE | Page 18
VILLA FRANCESCO di Ambrogio e Sangalli Giovanna, classe 1887, soldato 153° fanteria,
morto l’ 11 aprile 1920 coniugato con Ghillini Santina.
STREPPAROLA ABRAMO di Luigi, classe 1900, soldato 24° fanteria, morto il 28 agosto 1920
in seguito a tubercolosi polmonare contratta in guerra.
ORLANDINI LUIGI, classe 1888, morto il 5 maggio 1920. Nella pratica pensionistica si legge
che il militare era stato mandato in licenza di convalescenza “… di due mesi essendo stato
affetto da meningite cerebri spinale”. Si precisa anche che il certificato medico riporta date
che non concordano con quanto accaduto al soldato Orlandini e che l’Ospedale S. Agostino a
Torino risulta che non funziona né ha mai funzionato, né risulta che il militare in oggetto sia
stato ricoverato nell’ Ospedale Militare di Torino”. La pratica si trascina fino al gennaio 1919
perché si fa notare il soldato ha avuto la licenza di due mesi tra il novembre 1918 e il febbraio
1919 e non è quindi possibile che lo stesso si sia ammalato il 20 aprile 1919 anzi la malattia
ha mostrato i suoi segni 10 mesi dalla data del congedamento e quindi sarebbe necessaria una
dichiarazione medica che dimostrasse come la malattia dello stesso possa essere dipendente
da cause di servizio”.
MONTANI OMOBONO di Giuseppe e fu Cerri Giovanna, classe 1892, morto per coma
diabetico, a Rivolta d ‘Adda il 21 settembre 1920, coniugato con Fascina Teresa.
GHEZZI CARLO di Angelo e Viganò Giuseppa, classe 1889, soldato 42° fanteria, morto a
Rivolta d’ Adda il 5 maggio 1921. In archivio è presente copia del foglio matricolare. Vi si legge
che il militare all’atto dell’arruolamento sa leggere e scrivere, ha il naso greco, i capelli lisci e
castani, una cicatrice al labbro inferiore e svolge l’attività di carrettiere. Viene in un primo
momento lasciato in congedo provvisorio in attesa del congedamento del fratello Luigi.
Arruolato nel 1910, un anno più tardi, partecipa alla guerra di Libia. Si imbarca a Napoli con
destinazione Tripolitania e Cirenaica.. Richiamato nel 1914 rimane sotto le armi fino al
termine del conflitto. In una lettera per le pratiche pensionistiche si legge che la malattia
contratta da Ghezzi Carlo e che l’ha portato alla morte “… è risultata dipendente da causa di
servizio”.
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