Pubblicazioni e documenti Paolo Giussani in ricordo del nonno | Page 20

trascorreva appoggiato al muro del Belvedere che dà sulla strada per Pandino. Al termine di faticose giornate di lavoro – prima in bottega, poi a curare l’orto e le piante da frutta sparse nel prato adiacente – si rilassava dedicando la sua attenzione ai passanti, che conosceva quasi tutti e che immancabilmente salutava. Appena la zia Maria l’avvertiva che la cena era pronta, rincasava: giusto in tempo per ascoltare minuziosamente il giornale-radio delle ore 20. Un rito per essere politicamente aggiornato, che del resto aveva fatto séguito anche alla colazione e al pranzo. Tali informazioni, comunque, completavano quelle pubblicate dal giornale del partito socialista “Avanti!“ che, mentre lui lavorava in bottega, un cognato in pensione gli leggeva ad alta voce dalla prima all’ultima riga. La piazza principale di Rivolta d’Adda