Pubblicazioni e documenti Paolo Giussani in ricordo del nonno | Page 14
5 – UN GIOCO AL MASSACRO
La vigliaccheria del complotto di-
venne palese con l’invio al Gius-
sani, da parte della Direzione Pro-
vinciale delle Poste di Cremona, di
una lettera di licenziamento da-
tata 22 Ottobre 1925. Il direttore
contestava al postino di “profes-
sare ancora idee sovversive e di
non lasciarsi sfuggire occasione
per manifestare avversione al Go-
verno Nazionale”. Motivi per cui
lo deferiva sia alla Commissione
Provinciale che a quella Centra-
le “per la risoluzione del rapporto
di servizio”. Inoltre l’accusava di
“commettere sovente l’infrazione
di non attendere personalmente
al servizio di consegna della cor-
rispondenza, per occuparsi esclu-
sivamente del mestiere di sarto”.
Infine – bontà sua – gli concedeva
20 giorni per esporre alle citate
Commissioni le sue ragioni. Il 10
Novembre, il direttore dell’Ufficio
Postelegrafonico di Rivolta d’Adda
deve comunicare “al sospeso por-
talettere Giussani che la Direzio-
ne di Cremona non è in grado di
rispondere alla sua lettera e che si
attendono - non più tardi del 16 cor-
rente - le sue giustificazioni scritte
in risposta alla nota del 22 Otto-
bre”. La maldestra manovra accu-
satoria si conclude il 19 Dicembre,